AUTO
È stato firmato, dopo sei mesi di trattativa, all’Unione Industriali di Torino l’accordo per il rinnovo economico del contratto specifico di lavoro di Stellantis, Cnh, Iveco e Ferrari. Sono interessati complessivamente più di 60.000 lavoratori. Lo hanno sottoscritto Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, mentre nessun accordo è stato raggiunto dalle aziende con la Fiom Cgil che non riconosce il contratto specifico di primo livello (ccsl), ma avrebbe voluto firmare un verbale d’intesa. «Una miope posizione di chiusura delle aziende, una scelta gravissima che evidenzia un chiaro pregiudizio nei confronti della Fiom», commenta Samuele Lodi, responsabile automotive dei metalmeccanici Cgil.
«Le parti hanno dimostrato un forte impegno per raggiungere l'intesa nello spirito delle relazioni sindacali basate sulla partecipazione che hanno già contraddistinto i precedenti rinnovi del contratto specifico di lavoro. Abbiamo trovato insieme le soluzioni per proteggere in modo adeguato gli interessi dei lavoratori garantendo al contempo la competitività dell’azienda nel Paese» commenta Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse umane di Stellantis Italia.
«L'intesa rappresenta un buon segnale a cui dovrà seguire un rafforzamento del piano industriale del gruppo Stellantis e dimostra che è possibile rinnovare i contratti anche nei momenti di crisi. Ci auguriamo che questo serva anche a riaprire il confronto con Federmeccanica e Assistal sul contratto» osserva il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano. «Il rinnovo del contratto specifico di lavoro riconosce ai lavoratori aumenti dignitosi e conferma la positività delle relazioni sindacali nelle quattro aziende. Confidiamo che esso possa costituire la base comune su cui affrontare le cruciali sfide industriali che ci attendono per salvaguardare tutti gli stabilimenti italiani» sottolineano Rocco Palombella, segretario generale Uilm e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive.
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