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C'è un'Italia che non produce solo oggetti, ma paesaggi. Che esporta biodiversità e coltiva bellezza. È l'Italia del florovivaismo, una filiera che unisce saperi antichi e nuove tecnologie, estetica e tecnica, territorio e innovazione. Un comparto che vale 3,2 miliardi, dei quali il 70% destinato all’export - in costante crescita - e una reputazione globale nel segmento di alta qualità.
È questa l'Italia protagonista della prima edizione di Greenitaly, il nuovo salone internazionale ideato da Fiere di Parma e dedicato al verde made in Italy, in programma a Fiere di Parma dal 15 al 17 ottobre. Il salone sarà in concomitanza con Mercanteinfiera, una scelta strategica che valorizza la sinergia tra eventi e flusso di visitatori nazionali e internazionali.
Il nuovo format fieristico di Fiere di Parma è stato presentato oggi a Roma in occasione della conferenza stampa ospitata al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dove sono intervenuti Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, Matteo Zoppas, presidente di Ice, e Mauro Uniformi, presidente del Conaf (Consiglio Nazionale Ordine dei Dottori agronomi e Dottori forestali).
“Con GreenItaly - afferma Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma - mettiamo al centro il verde come ecosistema sociale e produttivo, non come elemento contemplativo. Il verde è oggi un'infrastruttura strategica: deve connettere comunità e imprese, sostenibilità e innovazione, ecologia e trasformazione sociale. Il Salone deve stimolare nuove consapevolezze ma anche indicare come la filiera dell’offerta può concretamente progettare, realizzare e manutenere i paesaggi nei quali vorremmo vivere e lavorare”.
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