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Intesa Sanpaolo, ecco il piano: punta a oltre 11,5 miliardi di utile al 2029, il 95% andrà ai soci

Intesa Sanpaolo chiude il 2024 con un utile di 8,7 miliardi. Il ceo Messina: "Il nostro miglior anno. Non abbiamo bisogno di acquisizioni"

Il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina

02 Febbraio 2026, 09:26

E' il giorno del piano di Intesa Sanpaolo. Ecco i principali punti emersi.

Intesa Sanpaolo ha approvato il nuovo piano d’impresa 2026-2029 che punta ad un risultato netto in aumento a oltre 11,5 miliardi di euro nel 2029 da 9,3 miliardi nel 2025.
Il nuovo piano prevede la distribuzione di circa 50 miliardi di euro per il 2025-2029, con payout ratio al 95% per ciascun anno del 2026-2029, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback; ulteriori distribuzioni saranno valutate anno per anno a partire dal 2027.


I risultati del 2025 di Intesa Sanpaolo sono «pienamente in linea con le indicazioni per l’anno rese note al mercato» e superiori agli obiettivi del piano di impresa 2022-2025.

Intesa Sanpaolo è la «banca più resiliente in Europa, pienamente in grado di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore», spiega una nota della banca.
Il gruppo l’anno scorso ha confermato la capacità di generare una solida redditività sostenibile, con un utile netto pari a 9,3 miliardi di euro a fronte di oltre un miliardo allocato a valere sull'utile ante imposte dell’anno per l’ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del Gruppo e costituito da: circa 650 milioni di euro di rettifiche di valore su crediti addizionali per favorire il derisking e rafforzare lo stato patrimoniale; circa 285 milioni di accantonamenti, altre rettifiche di valore e altri oneri per favorire il derisking e rafforzare lo stato patrimoniale; circa 85 milioni di oneri di integrazione per anticipare uscite volontarie già concordate e circa 10 milioni di altri oneri di integrazione.

Intesa Sanpaolo nel quadriennio del nuovo piano d’impresa (2026-2029) intende creare circa 500 miliardi di euro di valore per tutti gli stakeholder. Per gli azionisti circa 50 miliardi di euro per il 2025-2029; per le famiglie e le imprese nuovo credito a medio-lungo termine erogato all’economia reale per circa 374 miliardi di euro, di cui circa 260 miliardi in Italia; per le persone del Gruppo spese del personale per circa 28 miliardi di euro; per i fornitori: acquisti e investimenti per circa 17 miliardi di euro; per il settore pubblico imposte (dirette e indirette) per circa 26 miliardi di euro; per il sustainable lending nuovo credito pari al 30% del totale del nuovo credito a medio-lungo termine erogato; per i bisogni sociali: contributo di circa un miliardo di euro.

Intesa Sanpaolo nel nuovo piano scommette sulla gestione dei patrimoni. Il gruppo prevede il lancio di isywealth Europe, avvalendosi del digitale e dei consulenti finanziari, grazie ai punti di forza che supportano l'espansione internazionale in Europa. Il gruppo intende realizzare Hub integrati nei principali Paesi Europei in cui Intesa Sanpaolo è presente (Francia, Germania e Spagna) per servire diversi segmenti di clientela, avvalendosi delle sinergie di Gruppo, tramite un mix di canali innovativi e tradizionali: mercato mass/affluent con focus su prodotti semplici, tramite il canale digitale di Isybank e Fideuram Direct abilitati da isytech; private, con un’offerta di prodotto più ampia e servizi di consulenza state-of the-art, tramite il canale dei consulenti finanziari, sviluppando una rete di consulenti finanziari / private banker; corporate, con servizi di corporate & investment banking e un’offerta crossDivisioni per imprese e imprenditori, tramite il canale delle filiali di Parigi, Francoforte e Madrid.

Il piano di impresa include circa 200 milioni di euro di investimenti e nessun ricavo. L’iniziativa si svilupperà in due fasi: nel 2026-2027, lancio di un progetto dedicato sotto la leadership del ceo e con il top management del Gruppo, prevedendo (i) l’estensione delle licenze esistenti delle filiali internazionali di Intesa Sanpaolo; dal 2027, unità di business dedicata, prevedendo una prima fase di espansione di filiali/uffici nelle maggiori città, il lancio di una gamma completa di prodotti avvalendosi dell’offerta digitale tramite Isybank e Fideuram Direct e delle fabbriche di prodotto del Gruppo, il potenziamento delle reti di consulenti finanziari / private banker e il lancio di nuove partnership strategiche per l'intera gamma di prodotti. 

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