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FIDENZA

Mattioli 1885, successo per il "nuovo" museo

Il progetto della casa editrice è stato finanziato anche con fondi europei

Paolo Cioni (Mattioli 1885)

23 Marzo 2026, 13:05

Un piccolo museo e non solo. Un modo intelligente per valorizzare la propria attività e offrire spazi per iniziative culturali. A realizzare questo progetto è stata la casa editrice Mattioli 1885 di Fidenza, un esempio, il suo, di buone pratiche nell’utilizzo di denaro pubblico. Più precisamente, la casa editrice Mattioli 1885, che vanta un catalogo di oltre 600 titoli, 15 riviste mediche internazionali e decine di autori da tutto il mondo, ha aderito a un bando inserito nel Programma regionale Fesr 2021/2027 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) per un progetto che ha previsto un investimento di 180mila euro, di cui l'80% finanziato da Fondi europei, Stato e Regione (Azione 1.3.4 del Pr Fesr 2021/2027 - Bando per il sostegno del settore delle imprese culturali e creative Icc).


Valorizzate le macchine storiche
«Abbiamo realizzato un progetto per valorizzare le macchine storiche che ora sono in esposizione - spiega Paolo Cioni, da trent'anni alla guida della Mattioli 1885 -. È stata riqualificata la zona del nostro ingresso in cui è stata collocata una parte di libreria aziendale con le nostre opere, ora aperta al pubblico. È stato creato anche uno spazio per le presentazioni, con un affaccio sull'esterno e sono state riqualificate due aule al primo piano, una più grande dedicata alle conferenze e l'altra per le riunioni, compresa la dotazione di sistemi di media screen per i collegamenti in teleconferenza. Tutto ciò è visitabile, con la possibilità anche di fruire degli spazi per presentazioni, eventi e riunioni dei gruppi di lavoro che ruotano intorno alle nostre riviste».
L'attività della Mattioli 1885 è rivolta sia al grande pubblico che all'editoria scientifica. «Ora abbiamo la possibilità di ospitare le redazioni delle riviste - sottolinea Cioni - e facendo un primo bilancio, a cinque mesi dall'apertura, abbiamo già realizzato parecchi eventi. L'impatto è molto positivo. Nello spazio dell'ingresso sono esposti un torchio antico una pressa, una taglia cartone, macchine d'epoca, cassettiere con i caratteri in piombo, eredità del passato, caratteri mobili e in legno più grandi utilizzati per i manifesti. Uno spaccato di storia interessante anche per le scuole. Ora dovremo organizzarci per accogliere le classi, viste le richieste numerose».

La novità del bando
«È la prima volta che realizziamo un'operazione di questo tipo - osserva Cioni - ci sono tanti bandi a vari livelli e cerchiamo sempre di essere attenti nell'intercettarli. In precedenza, ad esempio, abbiamo rinnovato alcuni macchinari della tipografia, mentre stiamo lavorando a un altro bando per la digitalizzazione dell'azienda. Per accedere a questi percorsi serve un po' di competenza e il supporto di esperti; noi, ad esempio, utilizziamo una consulenza esterna per la preparazione della domanda e soprattutto per la rendicontazione. La difficoltà è capire quali sono i parametri che offrono un maggiore punteggio, un passaggio fondamentale per giocare bene le proprie carte. Ad esempio, il bando che stiamo raccontando, prevedeva una percentuale di finanziamento variabile assegnata nel caso di aumento del personale assunto, un premio in più del 10-15%). In generale, la parte più complessa riguarda sicuramente la rendicontazione, perché tutto deve tornare in maniera molto più documentata rispetto a una normale fattura. Occorrono codici che richiamano il bando, serve la tracciabilità del bonifico legato al bando, la relazione e il curriculum della persona che ha realizzato la fattura, sono necessari report per spiegare le operazioni effettuate. È una prassi sensata ed è giusto che vi sia questo rigore. Ricordo che occorreva anche un filmato di tre quattro minuti in cui io dovevo spiegare le motivazioni e il disegno generale della nostra adesione al bando e una serie di informazioni. Ad esempio, di poter accogliere le persone dall'esterno, di poter gestire le riunioni interne, il fatto che stiamo lavorando sulle letture scientifiche in tutto il mondo e quindi la necessità di avere una sala attrezzata per i collegamenti. In sostanza si è trattato di una descrizione minuziosa e corretta di ciò che intendevamo realizzare e del valore aggiunto che si andava a creare con lo sviluppo del progetto».

Ora occorre rimboccarsi le maniche. «Stiamo preparando un programma di incontri per i prossimi mesi - chiosa Cioni -. Siamo molto soddisfatti del risultato. Avevamo lo spazio per mettere in campo un'iniziativa come questa e ora abbiamo l'opportunità di sfruttarlo al meglio. Seppur non sia semplice, bisogna cogliere queste opportunità».

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