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Economia

Alla ditta Cobianchi di Vigatto interventi grazie ai fondi europei della Pac

L'azienda: dal fieno al latte, la via del Parmigiano

Dal fieno al latte La via del Parmigiano

30 Marzo 2026, 08:51

Consolidare la tradizione abbracciando l’innovazione è la filosofia dell’azienda agricola Marco Cobianchi, che produce latte per la trasformazione in Parmigiano Reggiano ad Alberi di Vigatto.

«Arriviamo al formaggio - spiega il titolare - partendo dalla coltivazione del foraggio per le bovine. Il latte viene conferito al Caseificio San Pietro Val Parma, di cui siamo soci, con sede a Vigatto, a tre chilometri da qui».

L’attività venne fondata negli anni Sessanta dalla famiglia Cobianchi, dapprima sulle colline parmensi e poi a Carignano.

«Per me - ricorda Marco Cobianchi - l’azienda è sempre stata casa. L’abitazione di fianco alla stalla permetteva di accudire da vicino gli animali e assisterli, in caso di necessità, anche di notte. Questo è un mestiere che non si può fare senza una passione autentica».

Per i sessanta capi in lattazione, la totalità dei cento ettari di terreno è destinata alla coltura del fieno per la loro alimentazione.

«Essendo una piccola stalla - prosegue - riusciamo a gestirla in modo familiare. D’estate però c’è da portare a casa il raccolto: si lavora senza guardare l’orologio. Rispetto ai miei ricordi di bambino, posso tuttavia constatare che i nuovi mezzi agricoli ci permettono di svolgere il lavoro nella stessa maniera ma in minor tempo.

Conserviamo un sistema di alimentazione tradizionale: alle bovine diamo fieno lungo in greppia e mangime di soja e mais, essiccato in pellet, negli autoalimentatori. Il fieno è totalmente autoprodotto sui nostri terreni. Facciamo la rotazione dei campi, alternando erba medica a miscugli con il loietto, il triticale, il pisello. Riusciamo così a garantire un’alimentazione a chilometro zero di alta qualità.

La Cobianchi testimonia una storia di successo nel settore agroalimentare, investendo sul futuro con un rinnovamento globale sostenuto anche dalla politica agricola comune (Pac) dell’Unione Europea.

«La stalla di nuova costruzione - così l’imprenditore - ha beneficiato nel 2016 del contributo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. A stabulazione libera, con ampi volumi di areazione e ventilazione, fa fronte alle nuove esigenze climatiche. Un progetto sviluppato sull’esperienza passata, ottimizzando gli spazi e la movimentazione degli animali. Il caseificio, parte integrante della nuova produzione, ha usufruito nel 2018 del contributo agroindustriale per la trasformazione di prodotti e la costruzione di un nuovo magazzino di stagionatura del formaggio. Determinante l’aiuto di Confagricoltura, con cui siamo associati, per le pratiche e l’iter burocratico».

Come Marco Cobianchi da piccolo andava ad aiutare i genitori ad accudire gli animali nella stalla, altrettanto, racconta, fanno i suoi figli Giacomo, Paolo e Luca. La giovane famiglia ha messo radici in sintonia al nuovo ramo dell’attività, germogliato ad Alberi di Vigatto nel 2016.

«Anche loro hanno questa passione. Quando è nato il nostro primo vitello, Giacomo lo prese subito in braccio. Ancora adesso, appena arriva a casa, corre ad accarezzare la sua Lea che, come allora, lo aspetta nella stalla».

#IMCAP

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