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Tuttofood, Fiere di Parma e Ice aiutano i buyer in arrivo dalle zone di guerra

Triplicati in buyer internazionali nel giro di due edizioni

Fiere di Parma e Ice aiutano i buyer in arrivo dalle zone di guerra

03 Aprile 2026, 10:06

Fiere di Parma e il quartiere fieristico di Rho si preparano ad accogliere delegazioni, espositori e visitatori da tutto il mondo per Tuttofood 2026, dall’11 al 14 maggio. Sono attese oltre 100mila presenze professionali, di cui il 30% provenienti dall’estero. A circa 50 giorni dall’inizio della manifestazione risultano confermati 4mila buyer da tutto il mondo, di cui circa il 15% da Paesi in guerra o coinvolti negli impatti sul traffico aereo. I buyer sono triplicati in sole due edizioni della manifestazione.

La situazione geopolitica è in costante evoluzione, con rischi per gli spostamenti verso l’Italia da Paesi di aree come quella del Golfo Persico e richiede un monitoraggio costante. Per questo è stata creata in Fiere di Parma una task force dedicata che lavora al fianco di Ice-Agenzia, storico partner strategico che si è da subito reso disponibile ad aumentare le risorse dedicate agli spostamenti degli operatori provenienti dalle zone di guerra.  

Tuttofood 2026 registra tra l’altro la partecipazione di delegazioni particolarmente nutrite provenienti da Giappone, uno dei partner strategici di medio-lungo periodo più rilevanti per l’interscambio agroalimentare con l’Italia, e Corea del Sud, il cui mercato agroalimentare, in crescita, mostra una particolare dinamicità nel segmento dei prodotti trasformati in specifici segmenti premium, come i formaggi e i latticini.

A Milano si parlerà poi del Food Manifesto, principio ispiratore di Tuttofood 2026 che verrà proposto alla firma degli stakeholder del cibo provenienti da tutto il Mondo in fiera. Presentato in anteprima al ministero dell'Agricoltura perché ispirato al modello agroalimentare italiano, si propone, spiega l'ad di Fiere di Parma Antonio Cellie, «di guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, più inclusivo, più sicuro e trasparente con una prospettiva focalizzata su un accesso universale e consapevole al Cibo inteso come valore e non semplice merce, come bene primario per il benessere individuale e sociale, come strumento culturale di base per un dialogo universale. Secondo la nostra visione internazionale di manifestazioni come Tuttofood il futuro del Cibo coincide con il futuro dell’Umanità e non solo come nutrimento, ma come linguaggio che deve favorire dialogo, commistione, inclusione, salute nel rispetto di tradizioni, popoli, ambiente. Ecco perché consideriamo la nostra fiera Tuttofood un’occasione da non perdere per diffondere questo messaggio a tutte le latitudini».

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