Forse lo spauracchio delle elezioni anticipate basterà a fermare la fronda interna al Movimento 5 Stelle. E forse consentirà alla maggioranza di superare lo scoglio del voto sulla riforma del fondo salva stati, il Mes. Troppo rischioso, ragionano in tanti nei palazzi romani, far saltare il governo. Troppo rischioso tornare a votare con un terzo di seggi in meno, dopo il taglio dei parlamentari. Molti cinque stelle (e non solo loro) sanno che, in caso di elezioni, si dovrebbero accontentare di rivedere Roma da turisti. Renzi, ma anche lo stesso segretario Pd Zingaretti, hanno messo in chiaro che un passo falso significherebbe la caduta di Conte. E dal Quirinale hanno fatto capire che, pur in tempo di pandemia, è difficile pensare a nuovi esecutivi senza elezioni. Non si sa cosa accadrebbe davvero in caso di no alla riforma. Ma pare che la sola minaccia possa calmare pure i grillini più agguerriti, sospinti dal duo Casaleggio-Di Battista.
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