BRUXELLES - Sono ormai "30 i Paesi che si stanno riunendo", molti dei quali membri della Nato, ma anche Giappone, Corea, Australia, Nuova Zelanda, Bahrein "per discutere e mettere in atto le decisioni relative a cosa, dove e quando", per garantire che la navigazione nello stretto di Hormuz "resti aperta". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. La coalizione è stata lanciata da sei Paesi in origine - Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Italia, Giappone - dopo le richieste di Donald Trump. "C'è stata frustrazione da parte sua ma c'è una ragione: gli Usa non hanno avvisato gli alleati e agli alleati è servito tempo".

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