×
×
☰ MENU
☰ MENU

Ahymé Festival, al museo cinese i suoni africani di Petit Solo Djabate

Ahymé Festival, al museo cinese i suoni africani di Petit Solo Djabate

La terza edizione dell’Ahymé Festival, dedicato alla cultura e alla musica internazionale, è entrata nel vivo. Al museo di Viale San Martino stasera e domani   alle 21 arriva il polistrumentista del Burkina Faso Petit Solo Djabate insieme ad altri artisti.
 Djabate,  polistrumentista del Burkina Faso, noto soprattutto come eccellente suonatore del balafon e di strumenti a percussione quali ngoni e kora. Titolare della Sabwana Orchestra, la carriera di Petit Solo Djabate inizia nei primi anni Novanta per l’etichetta Realworld. Realizza produzioni con artisti internazionali come Mari Boine, Ayub Ogada, Terem Quartet, Fred Frith, Jeff Coffin della Dave Matthews Band, Wu Fei, David Rhodes. Nel 1998 ha suonato con Ayub Ogada a Roma davanti a 500mila persone per la FAO. Ha inoltre composto con Guo Yue e Shan Qi il brano Avalon che diviene sigla per la BBC4. A Parma presenterà in anteprima live il lavoro play@esagono realizzato con il musicista, compositore e produttore Giovanni Amighetti che lo accompagnerà al pianoforte insieme al chitarrista Luca Nobis, direttore didattico e responsabile del Dipartimento di Chitarra del CPM Music Institute di Milano, Valerio «Combass» Bruno, storico funambolico bassista degli Aprés la Classe e dalla violinista Giulia Chiapponi. Ospite stasera  lo scrittore camerunese Emmanuel Edson,  domani la giovane cantante ivoriana Proudence, in radio ora con il singolo “Heritage”.  Ideato dall’artista, musicista, compositore e autore Bessou GnalyWoh (Presidente dell’Associazione Colori d’Africa – APS) vede il coordinamento musicale di Giovanni Amighetti, insieme alla casa di produzione Arvmusic e all’agenzia di management Griot.de. Il Festival vuole essere un momento di incontro tra persone con differenti tradizioni e costumi al fine di sensibilizzare e promuovere l’inclusione sociale e la convivenza civile. Il Festival è entrato nel vivo con la prima delle sei serate al Museo d’Arte Cinese di Parma venerdì scorso, con l’esibizione applauditissima dell’ukraino Vladimir Denissenkov, virtuoso del bajan.  L’evento è inserito nel programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 – 2021 ed è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Colori d’Africa con la collaborazione di Arvmusic, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma e La Caplera di Medesano ed è realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e con il sostegno di Regione Emilia Romagna.

© Riproduzione riservata

ALTRI EVENTI