new york
Naomi Campbell
Tra i milioni di documenti del caso Epstein pubblicati dal Dipartimento alla Giustizia Americano è emerso ripetutamente il nome di una delle modelle più famose del mondo: Naomi Campbell. La Venere nera delle passerelle, secondo un’analisi del New York Times, avrebbe chiesto al finanziere pedofilo passaggi sul suo jet privato, mentre dai files traspare che lo stesso Epstein fu invitato a nome di Naomi a eventi mondani in tutto il mondo.
Le carte rivelano anche che, in interviste con investigatori federali, vittime protette dall’anonimato hanno detto di esser state presentate alla top, che sarebbe stata vista a casa di Epstein a Manhattan e anche sull'isola privata dei Caraibi dove il finanziere riceveva i suoi amici.
I documenti, in cui la top model viene nominata circa 200 volte, mostrano che la Campbell rimase nella cerchia di Epstein dopo la condanna del finanziere nel 2008 in Florida per aver chiesto atti sessuali da una minorenne. Secondo il New York Times, i dossier offrono un altro esempio di come Epstein, morto suicida in una cella di un carcere di Manhattan nel 2019, abbia sfruttato e influenzato una vasta e potente rete di contatti mentre attirava ragazze e giovani donne nella sua orbita.
Naomi Campbell non è accusata di alcun reato.
Un suo avvocato, Martin Sanger, ha affermato che la modella venne a conoscenza delle malefatte di Epstein solo nel 2019, quando il finanziere fu arrestato a New York. «Se la mia cliente si fosse mai imbattuta in una giovane donna che riteneva vittima di Epstein, sarebbe intervenuta personalmente e immediatamente per aiutarla», ha detto Sanger precisando che tra 2008 e 2013

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