Il vino
Un nome che indica una caratteristica peculiare quando parliamo di un vitigno antico lo «Schioppettino» i cui chicchi a maturazione producono quel caratteristico «schioppettio» durante la pressatura.
Tutto ciò permette di maturare uve fragranti, aromatiche e zuccherine. E lo Schioppettino che ben conosciamo con i suoi tannini smorzati, il finale amarognolo e il suo sorso leggermente asciutto e rigido oggi lo vediamo diventare uno spumante di razza. E’ il caso dell’azienda Torre di Rosazza con il suo Blanc di Neri 2018, unico Schioppettino Metodo Classico.
Uve che provengono da vigneti di 20 anni, allevati a Guyot sui terrazzamenti più alti a Oleis di Manzano, intorno a Torre Rosazza. La raccolta dell’uva avviene manualmente i primi giorni di settembre, in cassette. Una volta portate in cantina, i grappoli di Schioppettino vengono subito lavorati a bassa temperatura, con una resa limitata al 50% per ottenere un mosto bianco da un’uva nera. Il mosto subisce una prima fermentazione alcolica e permane sui lieviti per 22 mesi.
Il risultato è uno spumante di colore giallo dorato quasi antico con un perlage fitto e persistente. All’olfatto profumi carichi e intensi di piccoli frutti maturi una sorta di opulenta macedonia gialla con tocchi esotici alleggeriti proprio dalla trama delle bolle, poi è il momento delle speziature tipiche di questa uva che contrappuntano la polpa ricca e suadente; il sorso si distende ricco e cremoso con un allungo che gioca su scorze di agrumi candite che chiudono un finale davvero intrigante e sui generis.
Sentori Fruttati, speziati Abbinamenti Tutto pasto
Voto 88/100 Prezzo in enoteca 21 euro
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