mangiare in città
Il locale, strategicamente piazzato sulla via Emilia a due passi dalla Rocca di San Lazzaro, si presenta già nel nome come una pizzeria ma non dissimula la propria ambizione di essere percepito come un ristorante vero e proprio. Lo si coglie già entrando e notando lo stile che vuole esprimere ricercatezza, con divanetti in pelle in pelle blu, ricchi addobbi per questo periodo di quasi feste, le pareti rifinite a stucco.
Peccato però per la tv accesa e certi segni che il tempo e l'uso hanno lasciato sugli arredi e l'ambiente così come la temperatura della sala che, in questi giorni di vero inverno, risulta un po' troppo gelida per risultare davvero confortevole per i clienti. L'impostazione viene ribadita dalla carta dove spicca una ricca proposta di piatti di pesce ma, come prassi, noi concentriamoci sulla pizza che si può avere anche in formato maxi (con un supplemento di otto euro).
La lista delle pizze disponibili non è sterminata e privilegia i «classici» rispetto alle proposte più innovative: se si esclude infatti una inconsueta pizza ai frutti di mare (a 10 euro) la gran parte delle opzioni sono quelle tradizionali partendo dalla Margherita per passare a quella con il prosciutto crudo (a 9 euro) per arrivare alla immancabile Quattro stagioni (a 8 euro e 50).
La pizza, in un'epoca di «napoletanità» sempre più spinta e scelte gourmet quasi invadenti, è quanto di più lontano dal modello partenopeo e celebra un curioso minimalismo: bassissima, abbastanza croccante, senza nessun cornicione tanto che ricorda alla vista una piadina farcita con alcuni punti del bordo appena bruciacchiati. I condimenti, distribuiti con mano generosa, appaiono di discreta qualità e la pizza, alla fine, risulta digeribile e leggera.
Come spesso accade il capitolo del bere è quello più negletto: la birra alla spina non è disponibile («è terminata») e quindi ci si deve accontentare di un terzetto di marchi industriali in bottiglia da 66 cl.
Il servizio è corretto ma forse risulta un po' condizionato dal clima della sala: vagamente algido.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata