LUTTO
Era uno dei ragazzi di don Sergio Sacchi, uno dei pionieri del baseball che partiti da via Isola, quando la divisa era una maglietta bianca e un paio di jeans e come mazza si usava il mattarello della mamma, conquistarono i diamanti di tutta Europa. Giocatore simbolo prima dell’Astra e della Tanara (con cui timbrò un lunghissimo fuoricampo contro il mitico Glorioso) e poi della Bernazzoli, 16 presenze in nazionale (ai mondiali in Colombia nel ’70 venne premiato come migliore esordiente), Claudio Iaschi, classe ’48, lascia un vuoto nel baseball parmense: con la Germal vinse nel ’78 la Coppa campioni, ma nella sua carriera c’è anche un brutto infortunio avvenuto nel ’72 ne limitò molto le grandi possibilità. Dopo il ritiro si occupò senza sosta dei giovani, avviandone tanti, nel segno di don Sacchi, al baseball.

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