Al naso note vegetali e al sorso intensità, densità e pienezza
di Andrea grignaffini
18 Dicembre 2023, 16:30
La suggestiva Maremma, con le sue sinuose colline che sfumano verso la costa tirrenica, è ancestrale culla dell’enologia toscana sin dalla civiltà etrusca. In questo territorio straordinariamente vocato alla viticultura, nella cittadina di Magliano, sorge la cantina Grillesino fondata nel 1999 da Giancarlo Notari che fortemente desiderava un’azienda di proprietà dove curare in prima persona la nascita di ogni etichetta, dalla vendemmia alla vendita.
Oggi al timore dell’impresa è il figlio Saverio, che guida anche la Compagnia del Vino, prestigiosa azienda di distribuzione che rappresenta il gotha delle famiglie più influenti dell’alta enologia italiana ed internazionale. La tenuta Grillesino si estende per circa 42 ettari; oltre alle varietà autoctone Sangiovese e Ciliegiolo, si coltivano Cabernet e due piccole vigne di Vermentino e Viognier; in seguito ad importanti studi scientifici, si è individuato il clone Cabernet-Margaux, vitigno da cui originano due vini di grande pregio: Ceccante e Niccolaio. I vini della cantina Grillesino esprimono al sorso la cultura toscana: genuinità e sapidità declinate secondo classe ed eleganza. Vinificati con tecnologie d’avanguardia, i vini subiscono trattamenti di filtrazione estremamente leggeri, in una logica che persegue la più intensa valorizzazione del terroir. Il «Ceccante» 2021 (che ha il nome dell’eroe protagonista di una delle tradizionali leggende toscane tramandate oralmente dai cantastorie) firmato Grillesino è un Cabernet Sauvignon (e in minima percentuale Cabernet Franc) realizzato con sole uve accuratamente selezionate e un lungo affinamento in barrique di 16 mesi cui segue un ulteriore riposo in bottiglia di 10 mesi. Il risultato è un vino che al naso attacca con toni vegetali speziati che anticipano un sottofondo di frutti scuri. Il sorso ha un tannino che vibra su un frutto polposo che si distende bene in allungo.