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Parma -

Martedì 21 Aprile 2026


Il ristorante

Locanda "Il Casale" a Collecchio

Semplice tradizione, proposte selezionate con piatti di qualità

Locanda, Il Casale

Nella prima, ora verdissima, campagna di Collecchio, una classica struttura di edilizia contadina recuperata a ristorante con quattro stanze a bed&breakfast. Vi si arriva dal paese per la strada che porta a Madregolo e svoltando subito a sinistra dove si trova il Salumificio di Amerio Giuberti (da assaggiare culatta e prosciutto) e, poco più avanti, il Caseificio dei fratelli Gennari (provate il Parmigiano-Reggiano Disolobruna e quello di Vacche rosse, anche in lunghe stagionature). Il Casale è quasi di fronte al Caseificio: un grande cortile per il parcheggio e si entra nella sala da pranzo ricavata in quella che un tempo era la stalla. Soffitto a voltini, colonne, mattoni stuccati, qualche quadro alle pareti, tavoli moderni in legno chiaro con sedie comode, tovaglia e tovaglioli di carta. Ambiente accogliente, ma dall’acustica problematica, affacciato su un grande prato e la bella piscina. Subito la carta dei vini con poche, ma più che discrete etichette dal territorio e dalle regioni italiane a prezzi contenuti.
La cucina, i piatti
Cucina di tradizione casalinga della cuoca patronne che non rinuncia a qualche proposta di ispirazione moderna come si può desumere da un menu con poche proposte illustrate a voce con molta cortesia da chi serve in tavola. Piatti curati in stoviglie contemporanee e si comincia con la scelta dell’antipasto che è ridotta alla proposta di salumi del territorio con l’immancabile torta fritta, quest’ultima in piccoli tocchetti soffici e saporosi, oppure di Gorgonzola accompagnata da piccoli parallelepipedi di polenta taragna fritta che, con quel formaggio galeotto, diventano di una golosità pericolosa. I salumi sono di qualità altalenante: buono il prosciutto profumato e dal sapore pieno e così il salame di media stagionatura, morbido e dolce; sapide coppa e pancetta. Pasta all’uovo fatta in casa per tagliatelle da condirsi con un ragù di maiale o con sugo ai peperoni; i tortelli sono cinque, ma di misura generosa e buon equilibrio tra il ripieno dolce di ricotta e erbette e la pasta morbida e sottile il giusto con condimento di burro e Parmigiano. Ben riuscito il piatto di piccoli gnocchetti in crema e granella di pistacchio, addolcito e profumato dalla burrata e da listarelle di mortadella aggiunti a crudo: profumi, sapori e diverse consistenze coniugati in bell’armonia. Ai secondi: hamburger alla piastra; sovracoscia di pollo o faraona disossata entrambe farcite col ripieno parmigiano di uova e formaggio: la faraona era ricoperta dal sugo di cottura che nascondeva e spegneva i sapori di carne e ripieno. Piatto freddo e estivo il vitello tonnato dalla carne morbida con salsa alla maionese dove era prevalente la nota salina dei capperi.
Per finire
Si chiude in dolcezza con le crostate della casa: quella al cioccolato e quella coi frutti di bosco. Per i più golosi una coppetta di gelato al fiordilatte particolarmente cremoso con fragole e ciuffo di menta. I prezzi: coperto 2 euro; antipasto 10; primi 11; secondi 14-16; dolci 5. Menu alla voce e non esposto, ingresso, bagno e parcheggio comodi.

Non mancate
Gnocchi alla crema di pistacchi.

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