MANGIARE fuori città
Appena entrati fate caso ad un dettaglio. Sulla parete di fronte all'ingresso c'è un vistoso murales che raffigura un vicolo: al centro c'è una maglia con un numero sulla schiena, il 10. Ovvero il numero di Diego Armando Maradona, mano di Dio e secondo patrono di Napoli dopo San Gennaro.
Ecco, quel dettaglio racconta praticamente tutto: questo locale celebra la napoletanità. E per farlo mette in tavola i sapori della sua tradizione.
Non ci sono piatti dalla cucina ma piuttosto tutto quello che, in senso lato, rappresenta i sapori che si trovano in una pizzeria sotto il Vesuvio. Si parte dagli sfizi (ci sono le bruschette ma soprattutto il cuoppo con arancini, frittatine di pasta, scagnuzzielli – a 16 euro per due persone) e le montanarine per poi passare alle pizze. Inutile dirlo: rigorosamente veraci.
Si inizia con la Margherita (a 7 euro) per poi proseguire con la Cosacca (si dice una delle pizze più antiche) e arrivare a quella con salsiccia e friarielli (a 9 euro). Si passa quindi alle pizze «generiche»(interessante la Nerano con crema di zucchine, fior di latte, chips di zucchine e fuori forno provolone del monaco e menta – a 10 euro e 50) per poi sbarcare nel tipico spinto: Il rutiello è una pizza cotta in padella (con impasto più alto), la pizza fritta una sfida per appetiti robusti e infine ecco i panuozzi, sorta di panino-focaccia con impasto della pizza (e il Re è una vera sfida con polpette fritte e parmigiana di melanzane a 10 euro).
Tipicità a parte la pizza rispetta abbastanza il modello originario con un ben visibile cornicione, impasto lievitato e piacevole al morso, impasto leggero e saporito. Se proprio si vuole essere filologici si potrebbe far notare che il centro del disco è più alto, e meno umido, di quello che prevede il disciplinare. Ma le materie prime usate per il condimento, comunque, sono di buona qualità.
Per il bere, le solite birre industriali che si trovano ovunque senza particolari sorprese che si trovano, invece, il venerdì. In quelle serate si svolgono serate musicali che attirano un folto pubblico di affezionati. Anche Maradona, si dice, si troverebbe bene a cantare e ballare.
Contatti: Via Val d’Enza 5, Sant'Ilario d'Enza (Re)
tel. 0522 1531800
Chiusura: Martedì
Cucina: 4/5
Qualità/Prezzo: 3/5
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata