l'evento
In occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e del mondo agricolo, sabato alla Fattoria di Parma è stato vissuto un momento davvero speciale.
Il professore Enrico Vaienti, primario di Ortopedia e figura di spicco della medicina parmense, ha voluto infatti cimentarsi – "con sincera amicizia", sottolinea il titolare della Fattoria Paolo Pongolini – nello smontaggio di una coscia fresca per ricavarne il culatello, affiancato dal responsabile di produzione dell'azienda di Sanguinaro Matteo Orlandini.
"Un gesto fuori dall’ordinario - prosegue Pongolini - per un professionista del suo calibro, che ha scelto di condividere con noi un’esperienza profondamente legata alla tradizione del territorio. Una partecipazione che testimonia affetto, curiosità e vicinanza verso il nostro lavoro artigianale.
Inoltre a raccontare il significato di Sant’Antonio Abate, che si celebra il 17 gennaio, è intervenuto anche Camillo Langone, scrittore e giornalista: e chi meglio di lui, che ogni giorno scrive su Il Foglio diretto da Claudio Cerasa e firma proprio sul Foglio la "preghiera quotidiana", poteva dare voce al valore culturale e simbolico del Santo?
Una giornata che ha unito tradizione, amicizia e devozione, e che rinnova il legame profondo tra il nostro territorio, i suoi mestieri e le persone che li vivono con passione.
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