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Parmacotto acquisisce la Boschi Fratelli

19 ottobre 2019, 05:07

Parmacotto acquisisce la Boschi Fratelli

PATRIZIA GINEPRI

Alla base dell'operazione (parmigiana al cento per cento) c'è una visione imprenditoriale molto chiara, che riconosce nel suo territorio d’origine e nelle sue eccellenze un valore unico da promuovere e supportare. Il gruppo Parmacotto ha acquisito la Salumi Boschi Fratelli storico marchio sinonimo di qualità da più di cent'anni. Oltre all’arricchimento dell’offerta dei prodotti con il Salame Felino Igp, il Prosciutto Crudo di Montagna e tutti gli altri salumi della gamma, è stata infatti la profonda condivisione dei valori a catalizzare gli investimenti di Parmacotto verso l’azienda felinese.

«La visione imprenditoriale che ci ha guidato in questa acquisizione va ben oltre la natura commerciale dell’ampliamento della gamma - tiene a precisare il presidente di Parmacotto Giovanni Zaccanti -. Crediamo fortemente che Parma e i suoi prodotti siano un patrimonio da promuovere in Italia e nel mondo e asset strategici verso i quali indirizzare il nostro impegno».

La salumi Boschi Fratelli ha 40 dipendenti e fattura circa 12 milioni e Parmacotto si si pone un obiettivo di crescita del 5% nei prossimi due anni.

«Con questa operazione confermiamo la nostra missione: diventare un polo aggregante con grandi marchi del territorio al proprio interno - conferma l'amministratore delegato del gruppo Andrea Schivazappa - garanti della qualità e rispettosi della tradizione, con la forza di poter far conoscere quest’esperienza in tutto il mondo».

Ad accompagnare questa fase è stata la campagna promozionale «Siamo cotti di Parma», «che si è rivelata molto azzeccata - sottolinea Schivazappa - perché esprime al meglio il concetto del forte legame con la città e il territorio. Penso che anche l'operazione di ristrutturazione della società abbia avuto un buon esito grazie al nostro radicamento. Attorno al grande marchio Parmacotto si possono aggregare altre tipicità e grandi marchi della nostra tradizione che hanno come noi alcuni principi basilari: dalla selezione della materia prima, fino alla lavorazione, alla stagionatura e al controllo della produzione. Noi non abbiamo fatto un'acquisizione per aumentare i volumi, ma per trovare qualità e brand localizzati all'interno della food valley».

Naturalmente, grazie alla crescita dei volumi e della capacità di essere sul mercato con canali distributivi che arrivano anche agli Stati Uniti, «pensiamo di poter portare la nostra qualità in giro per l'Italia e anche nel mondo».

Nel breve periodo non sono previste altre operazioni straordinarie, ma non si può escluderlo del tutto in futuro. «Con questa acquisizione e con la costituzione negli Usa della Parmacotto LLC - conferma l'amministratore delegato - pensiamo di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, ovvero 100 milioni di fatturato nel prossimo anno e 120 milioni nel 2021.

Negli Stati Uniti Parmacotto inizia ad avere riscontri importanti e sono in fase di avvio diversi progetti. «L'aggregazione con la Boschi Fratelli è motivante e al tempo stesso impegnativa - assicura Schivazappa -. Inizialmente l'ambito di sviluppo sarà interamente nazionale andando a consolidare il canale della distribuzione moderna ma soprattutto i punti vendita al dettaglio dove avremo la possibilità di proporre un patrimonio di prodotti a 360 gradi, tutti garantiti dal controllo di filiera da parte di Parmacotto». I marchi restano, le società saranno autonome. «Quando ci è stato presentato questo progetto conclude l'ad - prima di guardare numeri, fatturati e stabilimento, abbiamo assaggiato i prodotti. La bontà è il loro miglior biglietto da visita».

 

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