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Esports. Il calcio di Fifa è il gioco più amato dagli italiani

Esports. Il calcio di Fifa è il gioco più amato dagli italiani

di Riccardo Anselmi 

20 Ottobre 2021,14:31

Se qualcuno avesse ancora dubbi su quale sia il videogame più popolare nel nostro Paese, l’ultima classifica diffusa dall’associazione di categoria Iidea dovrebbe mettere le cose in chiaro una volta per tutte: Fifa 22, il nuovo calcistico di Ea sports, conquista non solo la vetta, ma le prime cinque posizioni, dove a sfidarsi è in pratica lo stesso titolo in formati diversi, tra Playstation, Xbox, Switch e Pc. D’altronde gli italiani sono in buona compagnia: il precedente capitolo ha venduto nel mondo oltre 31 milioni di copie, confermando Fifa come una delle serie oggi in assoluto di maggior successo, in uno scenario globale che ha fame di esports. Da noi, stima sempre Iidea in una relazione appena presentata a Torino nel corso delle tavole rotonde di Round one, i fan delle competizioni virtuali sarebbero già più di un milione e mezzo, con un impatto economico in crescita costante, vicino ai 50 milioni di euro. 

Ultimate team, la principale modalità competitiva di Fifa incentrata sui cosiddetti acquisti in-game, secondo l’analista Daniel Ahmad avrebbe prodotto nel 2021 ricavi superiori a 1,62 miliardi di dollari. Tanti soldi ed ecco spiegato anche l’inasprirsi di quella che da qualche tempo è diventata una sorta di guerra delle licenze. Dopo i malumori di alcuni atleti e i diritti su certi club concessi in esclusiva a un titolo piuttosto che l’altro, il New York Times parla di un braccio di ferro per il rinnovo dell’intero pacchetto Fifa, cioè il marchio dell’organizzazione della coppa del mondo di calcio che dal 1993 dà il nome al videogame di Ea, ma scade nel 2022, alla vigilia dell’appuntamento con i mondiali del Qatar. 
Cam Weber, il general manager della software house, in un post sul blog della compagnia ha persino accennato alla possibilità di dare in futuro alla serie un altro titolo. Non più Fifa insomma. Proprio di recente Ea avrebbe registrato il marchio Ea sports fc. Mentre all’orizzonte ci sono il progetto online di eFootball, con cui da quest’anno Konami ha sostituito il tradizionale Pes puntando sull’inedita formula free-to-play, e la discesa in campo di altri concorrenti, da Ufl a Goals, che vorrebbero ritagliarsi uno spazio approfittando del momento per cambiare le regole del gioco. 

Intanto Ea si gode il trionfo di Fifa 22, il primo capitolo della serie appositamente sviluppato per trarre vantaggio dalle console next-gen Ps5 e Xbox series attraverso l’uso di tecnologie innovative, a cominciare da Hypermotion, un sistema che unisce gli ultimi ritrovati in fatto di motion capture e di intelligenza artificiale con lo scopo di aumentare l’autenticità del videogame. In Fifa 22 i movimenti di squadre e giocatori si basano sull’analisi da parte di un algoritmo di machine learning di milioni di fotogrammi registrati ad hoc per catturare dal vivo ogni tipo di animazione. Si tratta del primo passo verso un nuovo modo di sviluppare i videogame che, per mezzo dello studio dei dati, un cavallo di battaglia della scienza di Fifa racchiuso nella mole di statistiche post partita presente di Fifa 22, promette di cambiare gli esports. 
Anche se, proprio con Fifa 22, Ea guarda sempre più oltre al calcio, facendo della sua simulazione un fenomeno di costume, l’espressione generazionale del concetto più ampio di pop culture: dalla musica alle star, all’abbigliamento, nel videogame c’è spazio anche e soprattutto per ciò che ruota attorno allo show del pallone. Non a caso, di capitolo in capitolo ha guadagnato consensi il calcio di strada, la modalità con cui si apre questo episodio, nel segno della cultura street, senza risparmiarsi collaborazioni di grido, dal campione di F1, Lewis Hamilton, al pugile Anthony Joshua, in quella che è la più grande festa dell’era digitale tra sport e spettacolo. 

© Riproduzione riservata

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