×
×
☰ MENU

Domenica si decide il campione del mondo (virtuale) di Fifa

Domenica si decide il campione del mondo  (virtuale) di Fifa

di Riccardo Anselmi

03 Agosto 2019,11:18

Questo weekend si incorona il re di Fifa: verrà decretato a Londra domenica, ma i finalisti del campionato del mondo di calcio virtuale, che si gioca su console con il videogame bestseller di Ea, si stanno sfidando al Millennium Dome, lungo il Tamigi, già da ieri. Oltre alla gloria il vincitore si porterà a casa un assegno da 250.000 dollari. L’anno scorso l’evento, culmine del grande torneo di qualificazione a cui hanno partecipato qualcosa come 20 milioni di appassionati da 60 nazioni, è stato seguito online da una platea di 29 milioni di spettatori. Finora le fasi a gironi dell’edizione 2019 della Fifa eWorld cup sono riuscite da sole a raccogliere 61 milioni di visualizzazioni. Numeri che fanno capire le dimensioni del fenomeno degli esports, la scena competitiva dei videogame da tempo molto popolare in Paesi come la Corea e che si sta affermando sempre di più anche da noi. La Grand final europea di Fifa arriva appena pochi giorni dopo che negli Usa, a New York, si sono dati battaglia i migliori player di Fortnite, a caccia del montepremi da capogiro del torneo, ben 30 milioni di dollari. 

In una nota, Nelson Rodriguez, global director media industry strategy di Akamai, colosso high tech che si occupa di fornire alle aziende soluzioni per trasmettere contenuti online, sottolinea come l’odierna febbre per gli esports apra scenari inediti offrendo un’anticipazione delle sfide di domani: 

“Anche se gli sport tradizionali rimangono estremamente popolari - più di 3,5 miliardi e mezzo di persone hanno guardato una parte della Coppa del Mondo che si è svolta in Russia l’anno scorso – ci sono ora parecchi nuovi eventi che guidano le visualizzazioni streaming verso una nuova audience. Caso esemplare quello della Fortnite World Cup, che si è svolta durante il weekend a New York, una competizione che mette in palio un montepremi totale di 30 milioni di dollari, 3,5 volte quello del Golf Open, e che ha visto ridurre i 40 milioni di candidati iniziali ai soli 100 giocatori selezionati per partecipare alla finale nel Queens. A differenza degli eventi sportivi tradizionali, gli spettatori non si sono divisi tra chi sceglieva i canali tradizionali e chi i canali online, l’unica opzione a disposizione era quella di utilizzare YouTube, Twitch oppure un’esperienza di visione all’interno del gioco, ma in ogni caso si tratta sempre di una piattaforma online”. 

“Una bella sfida in termini di delivery. Siamo tutti abituati a guardare video ott (over-the-top, vale a dire distribuiti attraverso internet, ndr), ma gli eventi dal vivo richiedono un impegno maggiore. Bisogna sempre ricordare che internet non è stato costruito per supportare un simile traffico, con un elevato numero di persone in tutto il mondo che vogliono avere accesso allo stesso contenuto, nello stesso momento e in tutte le tipologie di formati. Il processo richiede la registrazione del live, la codifica, la distribuzione e la riproduzione, il tutto in pochi secondi in modo che gli spettatori possano vivere un’esperienza di broadcast di qualità. Questo è lo scenario verso cui la nuova generazione di giocatori e appassionati di sport ci sta spingendo. Ora spetta ai proprietari dei contenuti lavorare con i fornitori delle piattaforme, per continuare a innovare in modo da poter essere sempre un passo avanti rispetto alle esigenze degli spettatori”. 
 

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI