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Online. Made in Japan. Digimon vital hero: anche il Tamagotchi si allena smart

Online. Made in Japan. Digimon vital hero: anche il Tamagotchi si allena smart

di Riccardo Anselmi

20 Giugno 2022,16:28

Chi ricorda il Tamagotchi? Una delle manie giapponesi di fine anni ‘90, quella di coccolare una specie di cucciolo virtuale a misura di portachiavi. Oltreché per l’enorme successo commerciale, fece parlare il mondo per i tanti risvolti da fenomeno di costume. Allora i giocattoli si differenziavano ancora tra maschietti e femminucce: al classico Tamagotchi desideroso di amorevoli cure venne così presto affiancato un modello per bambini, dove i mostriciattoli allevati si potevano fare incontrare e combattere. Erano nati i Digimon, i digital monster di Bandai che da lì in poi si sarebbero evoluti in un vero e proprio media franchise, un po’ come i Pokémon pronto a invadere ogni settore in cui storicamente opera il colosso nipponico, dalla tv ai giocattoli, ai videogame.

Oggi i Digimon trovano casa addirittura in uno smartwatch o, come preferisce chiamarlo l’azienda produttrice Bandai Namco che dopo il Giappone si appresta a lanciare il dispositivo negli Usa questa estate, una inter-active-band. L’idea è che Vital Hero, nome scelto per la versione occidentale dell’orologio dei Digimon, possa stimolare i giovanissimi a svolgere esercizio fisico attraverso la gamification, cioè la trasformazione in gioco di una serie di attività. Come altri apparecchi simili, il braccialetto riesce ad analizzare i movimenti grazie ai sensori di cui è dotato. La peculiarità è che i dati raccolti mentre ci si allena completando quotidianamente specifiche missioni, tra piegamenti e contapassi, si tramutano in esperienza anche per il proprio mostriciattolo, che vive dentro il display lcd dell’inter-active-band e come una sorta di avatar giorno dopo giorno diventa più forte.

Vital Hero non è l’unica novità estiva per i fan dei Digimon, che dal 29 luglio potranno avventurarsi in Digimon survive, un nuovo videogame dell’apprezzata saga per computer e console, la branca del franchise forse più nota in occidente. La ricetta è quella tipica delle produzioni Bandai Namco, che da sempre celebrano l’unione tra anime e digital entertainment, portando avanti il tema del cartone animato da giocare dove si esprimono molti caratteri del Made in Japan. Nel caso di Digimon survive lo spirito dovrebbe apparire enfatizzato dal taglio da visual novel, genere narrativo strettamente legato alla tradizione dei manga in cui per l’occasione sono state inserite, a donare quel pepe in più, battaglie tattiche in stile rpg.

© Riproduzione riservata

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