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Esports. Il calcio femminile suona la carica anche nei videogame

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di Riccardo Anselmi

10 Luglio 2022,19:43

Gli Europei di calcio femminile in prima serata, sulla tv ammiraglia Raiuno, con un battage per le ragazze di Milena Bartolini ormai del tutto simile a quello riservato agli azzurri, sono un altro segno dei tempi che racconta, tramite persino gli aspetti apparentemente più leggeri, le grandi trasformazioni della società in cui stiamo vivendo. La stessa anima della quale anche i videogame vogliono diventare uno specchio, raccogliendo sfide in realtà niente affatto semplici. Quando Fifa, il gioco di calcio più venduto, ha introdotto in Fifa 16 le squadre femminili, sull’onda dei mondiali in Canada, dove ha sede lo studio di Ea sports che sviluppa il titolo, si è fatto portavoce per primo del cambiamento. Anche nell’ultima edizione, Fifa 22, si trova una selezione di nazionali, ma soprattutto il lato femminile del calcio viene celebrato per mezzo dello street soccer, che non fa differenza tra uomini e donne, offrendo la possibilità di assemblare team misti. Il cammino verso una vera parità è però ancora lungo.

Lo ha spiegato bene Miles Jacobson, veterano del settore a capo di Sports interactive, la storica software house inglese che che da anni si occupa di Football manager, la bibbia digitale del calcio. “Sappiamo – ha scritto sul blog della serie alla vigilia del lancio di Fm 22 annunciando di essere al lavoro per portare in futuro il calcio femminile nel gioco - che aggiungere il calcio femminile a Football manager costerà milioni e il ritorno economico a breve termine sarà minimo. Ma non è questo il punto. È innegabile che esista un soffitto di cristallo per il calcio femminile, e vogliamo contribuire il più possibile a distruggerlo. Crediamo nell’eguaglianza per tutti e vogliamo essere parte della soluzione. Vogliamo partecipare al processo che mette il calcio femminile alla pari con quello maschile. Sappiamo che la nostra voce è molto potente e vogliamo usarla per fare ciò che è giusto. Sul lungo termine, quando il calcio femminile diventerà più popolare, i nostri guadagni aumenteranno, ma al momento vogliamo affrontare questo viaggio perché sappiamo che è la cosa giusta da fare”. Era il 2021, ma sembra che bisognerà attendere almeno Fm 24 il prossimo anno prima di vedere i risultati di un lavoro che richiede di riscrivere daccapo molti elementi del videogame affinché tutto si integri in maniera coerente nel celebre manageriale di Sega, apprezzato dagli appassionati per il suo altissimo grado di autenticità. “Una cosa che ci hanno chiesto negli anni – ha aggiunto Jacobson in risposta ai fan - è creare un database femminile che funzioni con Fm. Questo non potrebbe funzionare, perché per aggiungere il calcio femminile a Fm c'è da fare molto più che sostituire semplicemente le donne ai giocatori maschi, ma la domanda sui dati femminili è interessante quindi partiamo da qui”.

“Prima di tutto – prosegue il direttore di Sports interactive - serve tempo per creare un database globale del calcio femminile. Il database che abbiamo ora ha richiesto 28 anni di lavoro (ancora in corso) e per aggiungere anche solo una squadra dobbiamo ricercare moltissime informazioni, figuriamoci nel caso di più campionati. Per creare nel modo giusto un database femminile dovremo esaminare ogni singolo attributo di gioco e definire esattamente il metro di giudizio per i dati; valori come velocità, accelerazione e agilità probabilmente resteranno sulla stessa scala, ma altri potrebbero aver bisogno di una valutazione diversa. Naturalmente questi attributi vanno inseriti anche nel nostro motore di gioco, e questo lavoro (per esempio esaminare l’altezza delle giocatrici e come può influenzare il loro comportamento – ad esempio tirare più in alto se un portiere ha una costituzione più piccola) sarà utile al motore in generale”.

Per poi scendere ancora più nei dettagli: “Nel calcio femminile – fa notare Jacobson - anche il sistema dei trasferimenti è diverso, come lo sono le strutture finanziarie e d’ingaggio. Dovremo anche inserire le regole esclusive di molti dei campionati femminili. Ci sono poi altre domande che dobbiamo porci, per esempio: da quale livello di dettaglio dobbiamo partire? C’è una vasta letteratura in merito all’impatto del ciclo mestruale sull'allenamento e gli infortuni, ma come possiamo inserire questo aspetto senza intaccare troppo la meccanica di gioco? E la gravidanza? Se ci sono giocatrici e membri dello staff incinte, servono diversi modelli 3D per le varie fasi della gravidanza?”

Quel che è certo è che lo sport femminile appare destinato a conquistare una sempre maggiore presenza anche nei videogame. We are football, un altro manageriale di calcio, firmato per Thq nordic da Winning streak, meno complesso di Football manager e interessato più alle dinamiche gestionali che non alla tattica in campo, ma pieno di idee interessanti, pur in mancanza di licenze ufficiali (per chi ha pazienza c’è l’editor), l’anno scorso per distinguersi ha giocato proprio la carta dei campionati femminili accanto a quelli maschili, oltre a porre particolare attenzione nei confronti della sensibilità green: tra gli obiettivi, la costruzione di impianti a basso impatto, grazie alle rinnovabili e alla sinergia coi trasporti.

Tra chi ha sposato la causa dello sport femminile c’è Nba 2K, la vendutissima serie americana di 2K sports dedicata alla pallacanestro. Nel 2021 per la prima volta un’atleta donna si è guadagnata gli onori della copertina. Si tratta di Candace Parker, scelta insieme ad altre star del basket per Nba 2K22, ciascuno con la propria edizione: Luka Doncic, Kareem Abdul-Jabbar, Dirk Nowitzki e Kevin Durant. Da qualche anno le squadre femminili della statunitense Wnba hanno preso il posto, in maniera più organica e completa, dello spazio minore una volta riservato nel videogame all’Eurolega, che resiste tuttavia nelle creazioni amatoriali dei fan, scaricabili come scenari fai-da-te dal menu del gioco anche su console.

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