ONLINE

(Visai studio, per Pc e console)
La cucina come via maestra per arrivare al cuore di una cultura, perché certi sapori restano impressi nella memoria, anche quando la volontà si sforza di dimenticarli. È dunque soprattutto a tavola che si compie il viaggio nelle radici Tamil di una famiglia indiana, emigrata a Toronto. Papà, mamma e un unico figlio, nato in Canada, il quale, pensando così di essere meglio accettato dai compagni, fa di tutto per cancellare ciò che i genitori vorrebbero mantenere vivo: la conoscenza della lingua del Paese d’origine, i piatti tipici, la musica. È in particolare l’affettuosa e premurosa Venba, la madre che si chiama come un’antica forma di poesia, a non arrendersi. Con sé ha portato un quaderno di ricette, che però si è rovinato e dobbiamo dunque aiutarla a procedere con gli ingredienti e le operazioni corretti per realizzare specialità come puttu, biriyani, oothappam, la zuppa di pollo rasam. Gli autori di Visai studio hanno modellato ogni aspetto, dagli arredi agli indumenti, dalla tavolozza cromatica alla colonna sonora ispirata al cinema di Kollywood (quello in Tamil, prodotto nei dintorni di Chennay, a Kodambakkam) per raccontare cosa significa lasciare la propria terra e provare a sentirsi a casa anche se lontani.

(Humble games, per Pc e console)
Gli autori l’hanno chiamato roleplaying musical, perché immerge nell’atmosfera impalpabile costruita sulle sette note, ma nel frattempo c’è anche, come nei giochi di ruolo, una crescita del personaggio principale. In questo caso non si tratta di un eroe senza macchia e senza paura, deciso a compiere l’impresa della vita, ma di una giovane donna che non sa bene quale domani immaginare per sé stessa. Nel suo futuro potranno esserci amori (ma spetterà al giocatore decidere se e con chi) e soddisfazioni professionali nello spettacolo (la incontriamo a un’audizione). Di sicuro c’è che Grace si trova avviluppata in qualcosa più grande di lei, incolpata addirittura di aver ucciso Calliope, la musa “dalla bella voce”. L’accusa arriva nientepopodimeno che dagli dei, in una versione pop dell’Olimpo che fa parlare Persefone, Apollo, Atena, Afrodite e gli altri come fossero uomini e donne di oggi. Disegnato come un fumetto, la colonna sonora firmata da Austin Wintory, primo compositore candidato a un Grammy per la musica di un videogame (Journey nel 2013), Stray gods, sviluppato da Summerfall studios, è un urban fantasy scritto da David Gaider (la serie Dragon age), che mette in scena l’epica contemporanea su un palco di Broadway, tra inganni e disincanto, tra sogni e passioni, per aiutare Grace a trovare il suo posto nel mondo.

(Team17, per Pc e console)
Nuove mappe e nuovi personaggi per il sequel del simulatore di traslochi tutto da ridere, Moving out, che adesso, con Moving out 2 si può giocare anche insieme agli amici (massimo in quattro), in modalità cooperativa locale oppure online. La grafica è quella coloratissima e accattivante del titolo originale: ambienti interni ed esterni piuttosto in subbuglio, che il facchino protagonista prova a sistemare, imballando e spostando i mobili da trasferire o arrivando a consegnare a destinazione quanto richiesto, collocandolo in loco. Velocità, colpo d’occhio per le dimensioni e coordinamento sono essenziali nella scalata professionale che incoronerà il migliore P.E.T.O., che sta per Perito esperto in trasporto e organizzazione, traduzione della qualifica che in inglese suona come F.A.R.T, ossia Furniture arrangement & relocation technician, anche acronimo per la ditta per cui si lavora. A complicare la faccenda, si può essere spediti in altri mondi, ciascuno con le sue regole e caratteristiche: Scatolamelot, dove le leggi della fisica seguono regole astruse e le stanze possono ruotare; Scaramellonia, paradiso degli amanti dei dolciumi, e Neo Scatopolis, proiettata in un futuro dove le città hanno ormai invaso i cieli e si deve tener conto dell’invadenza della nubi. È talmente attraente il disegno di abitazioni e aree verdi che, pur essendo i ritmi concitati un tratto essenziale per procedere a sbloccare livelli sempre più articolati e complessi, Moving out 2 si conferma una boccata d’aria fresca, un simpatico rompicapo che l’occhio non si stanca di guardare, affascinato da queste fantasiose case di bambole da rendere sempre più accoglienti.

(Thunderful, per Pc e Playstation)
C’è qualcosa di magnetico nei disegni che si divertono a giocare con i meccanismi percettivi: affascinano, incuriosiscono, attraggono, interrogano, confondono. Lo studio scozzese Sad owl li ha trasformati nella cifra distintiva di Viewfinder, un’avventura dove si procede risolvendo enigmi basati sulle relazioni tra forma e sfondo nelle due e nelle tre dimensioni, utilizzando quale strumento principe a disposizione una fotocamera istantanea o, all’occorrenza, fotocopiatrici reperite in loco. Le riprese effettuate sono il mezzo per manipolare il paesaggio attraverso l’inserimento delle nuove immagini, calcando l’accento sul rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione, che può adottare dimensioni e rapporti mutevoli, capaci di aprire vie inedite, di suggerire percorsi in precedenza impraticabili, in un continuo rincorrersi tra ciò che e ciò che appare. Le tecnologie digitali forniscono naturalmente una gamma ulteriore di possibilità, nel trasformare come d’incanto le superfici in volumi, i quali si trovano a dover tener conto della forza di gravità, nel susseguirsi di architetture e di giardini dalle tinte pastello, dove l’atmosfera resta come sospesa, in un vuoto popolato da piante e fiori rigogliosi, in compagnia di un gatto sornione.

(Chibig, per Pc e console)
Arriva dalla Spagna un coloratissimo platform d’azione a tema marittimo dove esplorare, mettersi a caccia di tesori e sconfiggere i pirati in un arcipelago tutto da scoprire. Chi ha giocato a Summer in Mara ritroverà le isola inondate di sole e la piccola Koa, all’apparenza tenera incarnazione dell’idea giapponese di kawaii, ma che si rivela presto una bambina tutto pepe, pronta a sfrecciare di mare in mare con la sua barchetta. Il nuovo titolo, Koa and the five pirates of Mara, è frutto dell’alleanza tra Chibig, studio di Valenza appassionatissimo del cinema di Hayao Miyazaki, e i colleghi barcellonesi di Talpa games e di Undercoders. Ne è nato un omaggio all’animazione giapponese e ai classici di Shigeru Miyamoto per Nintendo, da Super Mario a Zelda. Con il fidato sodale Napopo, così minuscolo da poter essere trasportato nello zainetto di Koa, la nostra intraprendente eroina si lancia in un’avventura spassosa e turbinosa (ma si possono scegliere pure ritmi rilassanti), tra personaggi improbabili e amici veri, in un susseguirsi di paesaggi disegnati a mano con più di un tocco di poesia. Curiosa e indomita, Koa sembra fatta apposta per migliorare la vita di chi le è vicino: tra i suoi compiti anche abbellire la città di Qalis, dedicandosi ai lavori tra una trasferta e l’altra, senza perdere di mira che nascosto da qualche parte potrebbe esserci un forziere e, forse, il leggendario re dei pirati da affrontare, finora rimasto in sonno nelle profondità oceaniche.

(Nachtvlam per Pc, Mac e Linux)
Il potere magico della parola: è quello che scopre Merle, figlio di un mago, deciso a seguire le orme paterne, esplorando il mondo alla ricerca dei segreti dei colleghi sfidati in duelli dove le armi sono poesie composte all’impronta (nella realtà generate dall’intelligenza artificiale). Lo studio belga Nachtvlam ha costruito su questo spunto un gioco di carte ambientato in un XVIII secolo d’invenzione, ma ben ricostruito nelle sue atmosfere, spaziando dal barocco agli echi della classicità, ai prodromi dello spirito romantico, grazie ai dipinti della straordinaria galleria allestita grazie al database di Wikimedia commons. Opere d’arte che nella pinacoteca virtuale di Verses of enchantment si possono rimirare, cercandole per autore, per soggetto o per periodo, in una sorta di educational per la pittura. Il disegno delle carte è un ulteriore modo per riecheggiare lo stile dell’epoca, dalle tonalità cromatiche, che contrassegnano il tema, alle decorazioni. Costruire un buon mazzo è fondamentale per fornire all’Ia i termini con cui comporre i versi e sconfiggere gli avversari. Le si ottiene è vincendo la tenzone poetica, che in alternativa, se si rinuncia alla carta, permette di guadagnare l’oro con cui comprare le razioni indispensabili nel nostro viaggio in lande ignote. Quello della gestione di risorse è un altro aspetto da considerare, in un’esperienza dove però sono le immagini e le parole a rivelarsi gli strumenti chiave per condurre in porto l’impresa.

(Assemble entertainment, per Pc e console)
Simpatici animali antropomorfi, con i quali viene spontaneo entrare in empatia, per raccontare, dalla parte del personale sanitario e dei pazienti, la quotidianità di un ospedale. Un tema serio affrontato dunque con le tonalità pastello di una fiaba illustrata, dove si muovono personaggi dallo spirito estroso, come nelle avventure di Petterson & Findus dello scrittore e illustratore svedese Sven Nordqvist, molto popolare in Germania. Lo studio tedesco Buntspecht.games ha realizzato Fall of Porcupine pensando alle giornate di un giovane dottore, appena assunto da un nosocomio nella cittadina di Porcupine. Gli autori hanno provato a immaginare il carico anche emotivo del piccione in camice bianco Finley: come tutti deve tentare di bilanciare tempi di lavoro e di svago, con la peculiarità aggiuntiva che le decisioni prese in corsia possono avere un peso determinante sul futuro dei ricoverati. Per forza di cose non sempre la volontà e le capacità di Finley riescono a incidere sulla realtà, ma lo scrupoloso specializzando scopre del resto come, contrariamente a quanto pubblicizzato a gran voce, la struttura è lontana da un funzionamento ottimale, a causa di mille ostacoli. Dagli spazi non organizzati al meglio alla strumentazione obsoleta, c’è insomma tanto da fare affinché quel luogo di cura risponda effettivamente i bisogni dei malati. Finley si impegna a mettere in atto ciò che ha studiato sui libri e a non farsi influenzare da nessun altro fattore che non siano la sua competenza e la deontologia di medico.

(Marvelous Europe, per Pc)
Un roguelite velocissimo, che con comandi semplici - in pratica ci si limita quasi all sola azione di saltare, sia per muoversi che per attaccare o schivare i nemici - accompagna l’impresa del protagonista, tra castelli e foreste, di un Giappone del periodo Edo disegnato in pixel art dove, in seguito a un cataclisma, i destini dei personaggi risultano completamente cambiati: il giovane ladruncolo si ritrova nei panni di un ninja, così come un negoziante di ramen, i tipici spaghetti, si scopre samurai e una maiko, l’aiutante e apprendista di una geisha, scala in un attimo ogni gerarchia, per affermarsi quale versione letale della tradizionale intrattenitrice. Ogni livello ha un chiaro obiettivo da raggiungere, ma non ci sono soltanto yokai e altre creature demoniache da affrontare. Ci si imbatte negli abitanti del villaggio che si può scegliere se salvare oppure no, ma dimostrarsi amichevoli nei loro confronti aiuta per avere l’opportunità di fruire di alcuni servizi, dal medico per ristabilirsi in forze alla banca dove depositare le nostre monete, al fabbro per sistemare l’arsenale di kunai, shuriken, pietre. Nel platform 2D di Nao games, lo studio fondato e formato da un unico sviluppatore, il giapponese Nao Shibata, tutto è in tema Sol levante, attingendo al folclore e alle specialità del posto. Ci si ritempra, per esempio, con nutrienti polpette di riso, si cerca di annullare l’effetto dei veleni con antidoti a base di ginseng.

(Selecta play, per Switch)
Arrivano su Nintendo switch le avventure dell’archeologo più strampalato del mondo, Taddeo “Tad” Stones passato direttamente, appesa la cazzuola al chiodo, dai cantieri edili in quel di Chicago ai misteri gelosamente custoditi dalle rovine disseminate nei diversi angoli della Terra. Ispirato a una serie di film animazione 3D molto popolare in Spagna, il gioco dello studio barcellonese Gammera nest riunisce la compagnia formata dalle parodie di celebri icone. L’ex muratore Tad rimanda ovviamente al famoso professore con frusta e cappello. L’amata Sarah Lavrof, che ha come massima aspirazione schiacciare un pisolino, ricorda nell’aspetto, ma solo in quello, la sempre in movimento Lara Croft. C’è poi la mummia inca esiliata dalla città perduta di Paititi per non averne sorvegliato abbastanza gli accessi. Nel cast anche il fido cagnolino Jeff e un pappagallo, che si chiama, guardacaso, Belzoni, come l’esploratore Giovanni Battista Belzoni a cui si dice sarebbe ispirato lo stesso Indiana Jones. In viaggio tra Veracruz e le testimonianze di civiltà precolombiane, Chicago, Parigi e il Cairo, ecco che le vicissitudini tutte da ridere del bizzarro drappello, che deve al solito vedersela con gli sgambetti di nemici che vogliono a ogni costo averla vinta.

(Safe place studio, per Pc e console)
E se si restasse sordi al destino di Venezia, ignorando problematicità e segnali d’allarme lanciati da un ambiente tanto unico quanto fragile nei suoi equilibri? La software house italiana Safe place ha provato a immaginarlo con un’avventura che mette in luce i legami invisibili e visibili con i luoghi, nonostante gli enormi cambiamenti che possano aver subito, perché c’è qualcosa di profondo, al di là delle apparenze, fosse anche il ricordo di un sapore, di un profumo. Ad accompagnare tra poco più di mezzo secolo in una laguna desolata è la giovane Nova, adolescente che nel 2089 decide di far visita al nonno, tra i pochi irriducibili che hanno scelto di non abbandonare il capoluogo veneto, ormai semisommerso dalle acque e dove è diventato difficilissimo vivere. Nova, con il suo ben riconoscibile impermeabile giallo alla Coraline, aiutata da un drone, comincia a sfrecciare sul suo fedelissimo hoverboard per portare a termine gli incarichi che il nonno e gli altri abitanti le affidano. A poco a poco scopre così la magia racchiusa tra calli e campielli, comprendendo che è ancora in tempo per compiere azioni decisive per salire la china e scoprire come, salvando gli altri e impegnandosi per dare un futuro alla propria città, si salva un po’ anche sé stessi, imparando a capire i nostri sogni e aspirazioni. Il racconto multimediale, vincitore agli ultimi Red Bull indie forge e Best italian debut game agli Italian video game awards 2023, sensibilizza sulle questioni ecologiche, coinvolgendo una ragazzina svogliata in una missione appagante che rende più colorato e accogliente il mondo altrimenti grigio e malinconico in cui si rifugiava, sola e infelice.

(Fireproof, per Pc, Nintendo switch e mobile)
Era il settembre 2012 quando il piccolo studio indipendente Fireproof debuttava sulla scena con gli intriganti rompicapo in 3D di The room, facendo presto incetta di premi: Apple Goty, il Bafta com miglior gioco britannico, i Gdc award per il miglior gioco mobile e il Tiga per il miglior game design, superando i 18 milioni di copie vendute. Per festeggiare il decennale tutti i titoli della serie tornano su Pc, Switch e mobile, con in più le versioni rimasterizzate di The room e The Room two per Switch. Gli enigmi da risolvere si presentano sotto forma di marchingegni sempre più complicati messi a chiusura di scatole e casse, la cui apertura dovrebbe offrire la chiave per arrivare all’etere, il quinto elemento, per gli alchimisti materia principale della pietra filosofale con la quale raggiungere la piena conoscenza. La sfida è tutta lì, nel capire il funzionamento di strani meccanismi nel mondo reale, che magari necessitano di gettare uno sguardo anche in una parallela sfera filosofico-spirituale per riuscire a comprendere cosa manca quindi sistemare dove occorre i pezzi accuratamente nascosti nell’intorno così da trovare la risposta giusta. La grafica raffinata contribuisce a creare l’arcana atmosfera di un viaggio - chiusi in una stanza - tra i misteri della mente che, nel tentativo di esplorare razionalmente ciò che la circonda, rischia di perdersi.

(Gravity game arise, per Pc)
Non solo i classici non tramontano mai per definizione, ma rivivono nelle realizzazioni originali che a loro si ispirano, rendendo omaggio a pietre miliari che hanno alimentano l’immaginario di generazioni di videogiocatori. In Alterium shift, e lo chiariscono subito gli sviluppatori dello studio indie Drattzy games llc, è evidente il tributo offerto a cult come Chrono Trigger, Final fantasy, Breath of fire e Secret of Mana, che hanno contribuito a scrivere la storia dei giochi di ruolo giapponesi, conservando e innovando. L’operazione nostalgia di Alterium shift, uscito con la formula dell’accesso anticipato, è evidente anche nel ricorso alla pixel art, che con le piccole software house sta attraversando un florido revival. In questo caso si conferma comunque particolarmente adatta a configurare i paesaggi rigogliosi, vari e vivacemente colorati, dell’impresa compiuta dal manipolo di eroi: una ragazza dai modi spicci e un caratterino tutto pepe armata di una lancia, un abile arciere tanto indeciso quanto gentile, una maghetta un po’ troppo concentrata su di sé. Si tratta del meglio che, dopo un’attenta ricerca, il generale Dolion è stato in grado di radunare. Veterano nella guerra contro gli elfi oscuri, teme il ritorno dei nemici giurati del popolo di Alteria perché, dopo un lungo periodo di oblio trascorso nel loro habitat nel sottosuolo, sembrano voler risvegliare le ostilità. In passato gli umani erano riusciti a vincere grazie all’Alterium, un potere arcano che occorre saper dominare. Per scongiurare la minaccia l’assortita compagnia comincia il suo viaggio, che potrà compiere giostrandosi abilmente tra i personaggi grazie alla possibilità di passare dall’uno all’altro in base alle azioni da compiere per meglio procedere ed esplorare le diverse aree della mappa. Ciascuno infatti è dotato di specifiche abilità che possono fare di volta in volta la differenza.
Riccardo Anselmi
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Mediamarketing Italia Srl
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata