Le nuove uscite
Non è più tempo di (super)eroi. Dopo la scorpacciata di cinecomics degli ultimi anni, anche il digital entertainment riflette sul suo futuro in compagnia delle popolari icone a stelle e strisce in calzamaglia.
Meno uscite all’orizzonte, con le uniche certezze di «Iron man» (Ea) e «Wolverine» (Sony), che nel 2025-’26 raccoglierà il testimone in casa Playstation di «Spider-man», tra i campioni d’incassi della scorsa stagione. D’altronde, a parte rare eccezioni, anche sul piccolo schermo delle console la sfida è sempre quella in salsa blockbuster dove si ritrovano contrapposti i giganti del fumetto americano Marvel e Dc, che insieme a Warner ha firmato la trilogia dei «Batman Arkham», una delle produzioni più apprezzate dagli appassionati di videogame.
Mandato a riposo il Cavaliere oscuro, Dc e Warner si adeguano in un certo senso al clima del periodo a cui piace ribaltare le prospettive e mettere tutto in discussione, immaginando con «Suicide squad: Kill the Justice league» un sequel nel quale il giustiziere per antonomasia viene sostituito da una grottesca squadra di antieroi.
Dai cattivi di una volta dipende adesso la salvezza del mondo, sullo sfondo non più della tenebrosa Gotham city, ma della maggiormente solare Metropolis, che permette di far visita, continuando sulla via degli scambi di ruoli, alle versioni poco raccomandabili di Superman, Flash, Lanterna verde e compagnia.
Preferendo gli scontri a fuoco a quelli a mani nude e pescando a piene mani dal pantheon della Dc invece che dall’olimpo della Marvel, «Suicide squad: Kill the Justice league» prova a conquistare l’arena dei giochi che strizzano l’occhio al co-op online, basati sull’offerta di nuovi contenuti di stagione in stagione, un campo in cui si erano già avventurati senza troppa fortuna gli Avengers di Square Enix e dove si assiste oggi a un fuggi fuggi generale. Non è facile convincere i fan a investire un numero tanto elevato di ore su un singolo titolo. Per la sua prima infornata di missioni extra, «Kill the Justice league» accoglie nella Suicide squad subito un altro pezzo da novanta, nientepopodimeno che la nemesi di Batman, cioè Joker, che ricompare in barba al teatrale addio attorno cui verteva l’arco degli «Arkham», ma si sa per i personaggi dei fumetti nulla è irreversibile e non mancano gli escamotage per giustificare ogni rientro narrativo.
Addirittura, ancora sotto l’egida della branca videoludica di Warner, si sono esplorati sul tema del multiverso gli incastri dei crossover con la serie di fighting game «Mortal kombat», sia nella chiave più squisitamente supereroica degli «Injustice», sia direttamente col reboot «Mortal kombat 1». Accanto ai volti dei lottatori storici, il picchiaduro dall’animo hollywoodiano ha di recente arruolato nel suo cast figure come Omni-man, Patriota e Peacemaker, che tra cinema e tv , da «Invincible» a «The boys», alla stessa «Suicide squad», si sono fatti un nome per essere alcuni degli antieroi più politicamente scorretti.
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata