×
×
☰ MENU

hi-tech

Generazione bit. Soul Reaver festeggia 25 anni con una raccolta rimasterizzata

 Generazione bit. Soul Reaver festeggia 25 anni con una raccolta rimasterizzata

28 Dicembre 2024, 20:09

In questi anni Aspyr ha rivestito un ruolo chiave nella conservazione del patrimonio videoludico attraverso significativi restauri digitali. In particolare ha recuperato, aggiornandoli per le piattaforme attuali, parecchi titoli legati a Star Wars, come i leggendari Kotor (2003-2004) e gli acclamati Battlefront (2004-2005), ma non solo. Ha anche iniziato a rimasterizzare e a ricomporre l’intera saga classica di Tomb Raider (1996-2003). Al primo cofanetto Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft seguirà esattamente un anno dopo, il 14 febbraio 2025 (che coincide con il compleanno fittizio della celebre archeologa), il secondo e ultimo tassello della collezione, Tomb Raider IV-VI Remastered, contenente gli episodi conclusivi, compreso il discusso capitolo finale The Angel of Darkness, riveduto e corretto in vari aspetti per funzionare meglio che allora. L’operazione Tomb Raider è stata portata avanti insieme a Crystal Dynamics, lo studio americano che ha raccolto l’eredità della serie dall’inglese Core Design, firmando alcuni spin-off e soprattutto le successive trilogie che hanno traghettato il mito di Lara nel terzo millennio: quella revival di Legend (2006), Anniversary (2007), Underworld (2008) e il completo reboot orchestrato con Tomb Raider (2013), Rise of the Tomb Raider (2015) e Shadow of the Tomb Raider (2018).
 
Nel 2024 è caduto un importante anniversario per Crystal Dynamics. Un quarto di secolo fa entrava nel vivo il suo capolavoro con l’uscita del primo dei due indimenticabili Soul Reaver, arco – al centro della più ampia saga di Legacy of Kain – che ha ridefinito la scena del digital entertainment. Sul piano narrativo, ma anche per la reinterpretazione intelligente del genere action adventure, con l’introduzione delle dimensioni sovrapposte comunicanti che, oltre a fornire la base logica per diversi rompicapo, riflettono in un perfetto dualismo la natura stessa dello spettrale Raziel, ha avuto un impatto simile a Zelda. E ancora una volta Aspyr ha voluto tributare a un grande classico l’omaggio di un’antologia per computer e le odierne console. La Legacy of Kain Soul Reaver 1 & 2 Remastered, al cui interno si trovano appunto Soul Reaver (1999) e Soul Reaver 2 (2001), accoglie di nuovo il contributo diretto di Crystal Dynamics e si inserisce nel solco della raccolte dedicate a Tomb Raider. In ogni istante, premendo un tasto, si può passare alla grafica dell’epoca oppure (ri)scoprire gli originali in una veste assolutamente fedele, ma rielaborata in modo dettagliato per l’alta definizione. Ambienti, animazioni, modelli: tutto rifatto ad hoc – con magari l’aiuto dell’intelligenza artificiale - in copia 1:1. Caso più unico che raro, anche i filmati, altro elemento che ha lasciato il segno per la drammaticità e la cura nella regia, sono stati tirati a lucido, mai apparsi così belli in full hd. Non manca una ricca sezione di extra e dietro le quinte, dove tra gli altri si ricostruiscono, a partire da materiale d’archivio, i livelli perduti che furono tagliati dai videogame.

Anche a venticinque anni di distanza, i Soul Reaver rimangono uno degli apici toccati dal medium, protagonisti di un periodo irripetibile. Pur senza rinnegare l’anima pop, hanno aperto la strada a un’idea di digital entertainment più profonda, dall’impronta prepotentemente artistica. Ci sono momenti indelebili e dialoghi memorabili, come il confronto tra Raziel e Kain che mette in dubbio un’esistenza spesa a ricercare l’agognata vendetta, instillando il dubbio sull’eterno ciclo del fato, dove ogni azione sembra perdere di significato e serve semplicemente a porne in essere altre, in una sequenza dominata da forze occulte alla quale forse non nessuno può sfuggire. Destino, libero arbitrio. Nei Soul Reaver c’è tanta filosofia. Nietzsche, l’esistenzialismo. È una di quelle saghe che hanno influenzato la passione di milioni di fan. Ed è stata concepita da Crystal Dynamics e da autori di culto come Amy Hennig alla stregua di un vero kolossal, immergendo i giocatori nella millenaria storia di Nosgoth, un antico regno popolato di vampiri in cui si intrecciano le sorti di personaggi complessi, lungo un cammino ineluttabile che travalica il tempo e lo schermo. Insomma, uno straordinario mito moderno.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI