Lutto
Lesignano Sarà recitato domani alle 20 nella chiesa di Santa Maria del Piano il rosario per Alessandro Cavatorta, 57enne originario di Lesignano, scomparso lo scorso 27 novembre a causa di una malattia che da diverso tempo lo affliggeva.
L’uomo viveva a Miami, dove, nel tempo, era riuscito a dare forma alla sua passione per la cucina, portando i prodotti e i sapori dell’Italia. Cavatorta, da tutti gli amici di Lesignano soprannominato «Palo», era ormai da diversi anni lontano dal suo paese d’origine, ma ancora oggi il suo ricordo è più che mai vivo nelle persone con cui ha trascorso la gioventù e condiviso la passione calcistica, commossi dalla triste notizia giunta da oltreoceano.
Nel corso della sua carriera si è distinto come portiere, giocando nel Lesignano in prima e seconda categoria, nel Neviano e infine negli amatori dell’Avis Lesignano. Diversi i tornei estivi a cui ha partecipato, come quelli di Urzano, Mulazzano, vincendo nel 1984 il premio come miglior portiere.
Svolgeva qualche lavoretto a Lesignano, come fabbro e come stagionale. Nel 1993 a Cuba conosce la futura moglie Iscra e due anni più tardi, nel 1995, prende la decisione di trasferirsi negli Usa, a Miami, per cercare di costruirsi un futuro. I primi tempi per mantenersi svolge diversi lavori, telefonista durante il giorno e la notte in fabbrica. Finalmente trova lavoro come cuoco e tra i fornelli ha la possibilità di esprimere la sua passione per il buon cibo.
Insieme all’amico di Milano Umberto Costa, apre un laboratorio per la pasta fresca e i prodotti italiani, come ravioli, tortellini, che in breve tempo diventa un punto di riferimento per diversi ristoranti che acquistavano i prodotti. In cucina resta fino all’esordio della malattia nel 2017 che purtroppo non gli ha dato scampo.
Lascia la figlia Jasmine, poco più che ventenne, e il ricordo indelebile negli amici di Lesignano.
Maria Chiara Pezzani
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