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Il piano di Proges: crescita media dell'8,4% fino al 2024

Il piano di Proges: crescita media dell'8,4% fino al 2024

di Patrizia Ginepri

24 Dicembre 2021,03:01

Gli obiettivi per il futuro sono chiari: strategia di crescita diversificata, miglioramento di marginalità e patrimonializzazione, forte sviluppo dei livelli di occupazione, con l'impegno a rafforzare il modello di business sostenibile. Sono questi i pilastri del piano industriale 2021-2024 approvato nei giorni scorsi dalla Società Cooperativa Proges.

Dati alla mano, nel periodo 2019-2024, il gruppo prevede una crescita media annua del valore di produzione dell'8,4%, generato per una quota importante dall’ingresso della Cooperativa Sociale Ambra nel perimetro societario. La crescita sarà sostenuta anche da investimenti diretti che Proges ha inserito nel piano industriale per oltre 13 milioni di euro, di cui più di un terzo a Parma, con la previsione di assumere circa 1.500 persone.

«Nonostante sia stato un anno molto complesso, il 2021 non ci ha impedito di guardare con fiducia al futuro - conferma Giancarlo Anghinolfi, direttore generale di Proges - dal consolidamento dei fondamentali all'aumento sensibile della patrimonializzazione, dalla diminuzione dell'indebitamento agli investimenti. Questo ci permetterà di essere a disposizione dei territori dove lavoriamo per riconsiderare i servizi, riprogrammarne altri nuovi ed essere all'altezza delle sfide che ci attendono nei prossimi anni. Il Covid sta cambiando il modo di lavorare, di pensare, non sono ancora chiare le problematiche che ci troveremo ad affrontare. I numeri di Proges fanno riferimento a una struttura solida, che cambia il modo di relazionarsi con i partner, a cominciare da Camst».

Nel nuovo piano ci sono importanti investimenti. «Oltre 4 milioni di euro sono destinati a Parma - sottolinea Anghinolfi -. La struttura che sorgerà in via Spezia, progetto in collaborazione con l'impresa Allodi, vedrà iniziare il cantiere per una nuova Rsa con al proprio interno i concetti del futuro, una Cittadella del benessere aperta anche ad altri servizi assistenziali e domiciliari, una struttura che interpreta un modo nuovo di concepire l'assistenza, come valorizzazione delle capacità di un territorio di fare sistema».

Del resto, il Covid obbliga a nuove risposte. «Non possiamo fermarci adesso - assicura il direttore generale di Proges - sarebbe complicato per i servizi che gestiamo. I progetti concreti devono essere realizzati in collaborazione con i cittadini e i territori».

La crescita di Proges è diversificata. «Lo è a livello di territori - spiega Anghinolfi - poiché nella regione Emilia Romagna abbiamo il nostro punto di riferimento ma siamo cresciuti anche in Lombardia, Piemonte, Toscana, Puglia. Poi abbiamo una diversificazione dei servizi. L’obiettivo è quello di consolidare la nostra posizione nei settori presidiati, come nei servizi educativi e socio-sanitari, e di rafforzare, grazie all’integrazione con Cooperativa Sociale Ambra, il posizionamento nell’ambito legato ai servizi della salute mentale. Non ultimo, le attività domiciliari, servizi che sono legati ai bisogni specifici di ciascun territorio, laddove il settore pubblico da solo non riesce a rispondere. Il nostro piano parte dal sistema di valori della cooperativa e delle persone, intese sia come soggetti attivi nell’erogazione dei servizi sia come soggetti che ne usufruiscono».

© Riproduzione riservata

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