DIOCESI
«Voi avete il fiuto della verità, non perdetelo». Sono parole forti quelle rivolte da Papa Francesco agli ottantamila adolescenti giunti ieri in piazza San Pietro da tutta Italia, Parma compresa.
La comitiva parmigiana - partita alla volta della capitale la giornata di Pasqua a bordo di alcuni pullman - era composta da circa 230 giovani della nostra diocesi, guidata dal vescovo Enrico Solmi.
Grande l'entusiasmo che si respirava tra i giovani. «La cosa più bella? Esserci» ha dichiarato un gruppo di ragazzi quindicenni di una parrocchia cittadina, appena terminato l'incontro. Parole ribadite da alcuni educatori. «Ci siamo sentiti come tante gocce in un mare di speranza» hanno raccontato, ancora emozionati per la straordinaria esperienza appena vissuta.
Il gruppo di Parma non ha potuto assistere da vicino all'evento, «ma Papa Francesco ha girato tutta la piazza con la papamobile e così abbiamo avuto la possibilità di vederlo comunque da vicino, è stato un momento indimenticabile» hanno aggiunto altri ragazzi.
Gli 80mila dodici-diciannovenni arrivati da tutta Italia hanno fatto tornare alla mente l’ultimo grande incontro pubblico del 2018, che vide insieme il Pontefice e i giovani italiani. In mezzo, da allora, c’è stato il grande dramma collettivo della pandemia, con la potente immagine del Papa che in completa solitudine usciva sul sagrato di San Pietro, il 27 marzo 2020. «Le immagini del Papa solo, che prega sotto la pioggia, le abbiamo ancora davanti ai nostri occhi - hanno osservato alcuni componenti della Pastorale Giovanile - . L'incontro di oggi (ieri ndr) però, ha segnato una grande ripartenza. E' stato bello vedere che il Papa è al nostro fianco e ci sostiene».
Gli adolescenti sono una delle categorie sociali che ha pagato maggiormente gli effetti della pandemia. «Torniamo con una grande carica - hanno commentato altri ragazzi parmigiani - consapevoli che non dobbiamo voltarci indietro, ma sforzarci di guardare avanti. Solo in questo modo potremo superare tutto quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni».
«La Pastorale giovanile – ha spiegato l'incaricato diocesano don Roberto Grassi – ha voluto rispondere all'appello del Papa che ha invitato gli adolescenti italiani a radunarsi in piazza San Pietro per dare un segno di speranza». «Abbiamo voluto caratterizzare il nostro viaggio – ha aggiunto Raffaella Simone (Pastorale Giovanile)– con un momento diocesano che si è svolto questa mattina (ieri ndr) insieme al nostro vescovo. Poi insieme ci siamo diretti verso piazza San Pietro per incontrare il Papa. In tutto eravamo dieci parrocchie di Parma».
Il vescovo Solmi ha parlato di «Momento di ripartenza molto importante per questi ragazzi dopo la pandemia». «E' stata, come potevamo aspettarci, una esperienza emozionante, che ha visto da un lato la voglia di esserci degli adolescenti e parallelamente la loro capacità di essere protagonisti - ha proseguito monsignor Solmi -. Le testimonianze che abbiamo sentito indicano la volontà di uscire dal branco e di costruire un pezzo di storia, magari senza saperlo».
Il vescovo ha seguito l'incontro vicino al Papa. «Il Santo Padre, pur sofferente - ha osservato monsignor Solmi - ha dimostrato una grande vicinanza ai giovani, pronunciando il proprio discorso a braccio e facendogli sentire tutto il proprio calore».
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