Giuseppina Pollastri
Tre settimane intense in California per Giuseppina Pollastri, parmigiana Doc e conosciuta in città semplicemente come «La Piné».
In agosto, la nostra concittadina ha raggiunto a Los Angeles il figlio Gino Campagna, residente negli Stati Uniti da circa trent’anni, per il primo anniversario della scomparsa del figlio, Flavio (Kampah) Campagna e per una piccola ma toccante cerimonia della dispersione delle ceneri dell’amato artista parmigiano morto di Covid il 26 agosto 2021 a soli 58 anni. Presenti alla cerimonia anche la figlia di Kampah, Irene, con il marito Niccolò, la moglie di Gino, Laura Harrington, Sara, figlia della sorella Barbara, e un piccolo gruppo di amici del vulcanico artista che ha lascito affetti e amicizie sparse per il mondo.
Una volta onorata la memoria del figlio, la signora Pollastri si è goduta il clima ideale di Los Angeles con visite alla spiaggia di Santa Monica e passeggiate al parco di Mar Vista (dove ora tutti la conoscono). «Avere mia mamma qui è stato un grande piacere», dice il figlio Gino, più noto in America come Chef Gino, grande ambasciatore del cibo parmigiano negli States, «e ho cercato di farla divertire il più possibile. Siamo andati all’Hollywood Bowl, per esempio, per un bellissimo concerto all’aria aperta. Ma avendo qui una redzora come mia mamma ho anche cercato di utilizzarla per mostrare agli americani come cucinare alla parmigiana. E allora ecco che abbiamo fatto tortelli di erbetta e torta fritta per amici e vicini di casa e l'ho portata con me alla “Gourmandise Culinary School” a Santa Monica, dove insegno, per cavalcare un nuovo trend culinario: cucinare con le nonne».
«Ma mia mamma é instancabile - prosegue Chef Gino - e così quando mi hanno chiesto di fare un catering per l’apertura di una mostra d’arte alla prestigiosa Rose Gallery alla Bergamot Station, ho deciso di portare la Piné con me e di farle preparare i suoi famosi tortelli di zucca. È stato un successo clamoroso: lunghe file di gente di fronte alla sua stazione e scambio di promesse di ripetere l’evento».
«Fra qualche giorno mia mamma tornerà all’amata Parma. Verrò anche io anche se dividerò il tempo fra Parma e Modena, dove il mio caro amico Pietro Scalia sta lavorando sull’ultimo film di Michael Mann e mi vuole sul set. Pietro mi ha però promesso che verrà a Parma e io non vedo l’ora di fargli vistare la mia città natale».
r.c.
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