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Disagi

Scambiatore Nord-Spip: quando il viaggio è un'odissea

Scambiatore Nord-Spip: quando il viaggio è un'odissea

10 Novembre 2022, 03:01

Trasporto pubblico, disagi al parcheggio scambiatore Nord e in stazione. Su entrambi risponde la Tep che, nel primo caso, da oggi invierà un mezzo più capiente. La prima vicenda riguarda i dipendenti di varie aziende dell'area Spip che, ogni mattina, usufruiscono del trasporto pubblico, appaltato dalla Tep alla ditta Andromeda. Il pullman-navetta su cui salgono intorno alle 7,50 è, come raccontano, pieno all'inverosimile, tanto che molte persone devono farsi il tragitto in piedi.

I rischi

«Si corre il rischio di farsi male - è un commento -, evenienza che solo la grande professionalità degli autisti in questi mesi ha evitato. Su questo mezzo, infatti, ci sono 33 posti a sedere, ma da qualche tempo salgono quasi il doppio delle persone». Il tragitto dal casello dell'A1 allo Spip - partenza ore 7,53 e arrivo alle 8,10 - è breve, ma somiglia a un'odissea. «Queste navette, infatti - è un altro commento -, non sono autobus e non sono fatte per viaggiare in piedi».

La Tep è corsa subito ai ripari ricordando, però, che «circa la navetta scambiatore-Spip, non era pervenuta fino a questa mattina (ieri, ndr) alcuna segnalazione dagli utenti. Il servizio si è svolto finora in modo regolare e il bus utilizzato ha sempre avuto capienza sufficiente per trasportare i passeggeri presenti alla fermata, ad eccezione di due episodi degli ultimi giorni, di cui uno proprio questa mattina (ieri, ndr), non prevedibili. Si sono verificati quando un gruppo di studenti di una scuola professionale ha anticipato l’orario di ingresso alle lezioni, presentandosi al parcheggio nord per prendere la corsa precedente rispetto a quella abitualmente utilizzata». Per evitare che il problema si ripeta, conclude Tep, da oggi, comunque, «sarà impiegata una vettura più capiente».

In stazione

Proteste arrivano, però, anche dalla stazione da parte di alcuni studenti. «La situazione è insostenibile - scrivono degli universitari che ogni mattina affollano la banchina dei bus di viale Borsellino sotto la stazione ferroviaria, in attesa del collegamento per il Campus -, serve un cambio di rotta immediato perché non è pensabile continuare a viaggiare in queste condizioni. Ogni mattina si assiste alle stesse scene, con mezzi pieni già prima di partire e un tragitto che nelle ore di punta può arrivare a sfiorare i 40 minuti».

Trentadue corse

Anche in questo caso Tep ha risposto che «i servizi diretti al Campus sono stati progressivamente potenziati negli ultimi anni, in accordo con l’Ateneo. Quest’anno, in particolare, sono state più che raddoppiate le navette Campus Express, che arrivano a destinazione con due sole fermate intermedie. Tra le 7 e le 9 dalla stazione transitano 32 corse dirette al Campus, delle quali 8 Campus Express. In media, una corsa ogni 3/4 minuti».

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