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Nicole Valenti, creatrice di sogni per un design d'autore

Nicole Valenti, creatrice di sogni per un design d'autore

03 Gennaio 2023, 03:01

Dalle carte da parati ispirate ai lavori di Adolfo Saporetti, amico dei big della Pop art americana, alle illustrazioni delle copertine dei dischi: l'ultima di Dolcenera per l'album «Anima mundi» è sua. Segue traiettorie mobili la vita di Nicole Valenti. Ma il filo conduttore è sempre uno solo: la propensione indefessa alla creazione, non solo di oggetti unici che l'hanno portata alla ribalta dell'«artworld». Artista e designer - del resto il confine, si sa, non è facilmente definibile -, fondatrice e direttrice creativa di Niva Design è un fiume in piena. Inarrestabile quando si tratta di proporre nuovi progetti, instancabile nel realizzarli.

Nata a Bolzano nel 1984 è di origini parmigiane dalla parte del padre Paolo, che è nato a Selva del Bocchetto, luogo dove ogni estate lei viene a trascorrere le vacanze. A 18 anni si trasferisce a Firenze dove si iscrive, e poi si laurea, all’Accademia di belle arti. Sceglie la specializzazione in decorazione, ma le piace tutto, e quindi studia tutto: scultura, fotografia, scenografia, grafica. Sa mettere a frutto gli insegnamenti dei maestri, e quella formazione variegata le sarà utile sempre.

Nella capitale del Rinascimento mette radici. Appena laureata vince una borsa di studio che la porta a insegnare all'Accademia. A quel punto decide di dedicarsi alla sistemazione della nuova casa nel cuore della città, pensa a uno spazio che la rispecchi, che la rappresenti e che possa ospitare il suo laboratorio, una sorta di show room in cui esporre gli oggetti creati.

«Volevo che ogni spazio dell'appartamento fosse diverso, caratterizzato da elementi particolari. Mi sono resa conto che non esisteva sul mercato quello che cercavo. Ho cominciato così, creando maniglie per le porte, una diversa dall'altra. Lo stesso è successo con i vasi per il mio terrazzo, non ne trovavo adatti al mio gusto e me li sono fatti da sola».

Da quelle sperimentazioni personalissime all'ingresso nel mondo ufficiale del design d'autore è breve: «Grazie a queste mie creazioni sono stata invitata al Fuori salone (del mobile), sezione giovani. I miei oggetti sono piaciuti, la stampa si è occupata della produzione e da lì è partito tutto».

Dalle maniglie per le porte agli oggetti d'arredo (specchi, sedie, vasi e così via), naturalmente a tiratura limitata, fino alle candele con profumazioni ad hoc a seconda della stagione in cui vengono messe sul mercato («a base d'ambra per l'inverno, di fico per l'estate), il raggio delle collaborazioni di Nicole Valenti cresce di giorno in giorno, portandola ad esporre in spazi e gallerie d'Italia e d'Europa. «Ogni anno una nuova collezione, questo contraddistingue il brand. A ogni collezione corrisponde un tema di fondo, che sviluppo in tante varianti. Non seguo modelli, è la natura la mia migliore fonte d'ispirazione. Non ci pensiamo, ma è qui che c'è tutto e da qui tutti gli artisti, a volte senza rendersene conto, partono nel processo creativo. Comunque, quello che più mi interessa è realizzare oggetti che siano legati alla spiritualità».

Oltre le cose, ci sono i sogni. «Sono molto legata anche a un altro mondo che fin da piccola ha occupato uno spazio importante nella mia vita, quello dei sogni. Nel sonno vedo e vivo momenti particolari, che mi hanno sempre “parlato” e guidato. Anche perciò mi sono avvicinata allo sciamanesimo. In virtù delle ricerche che ho condotto intorno a questa materia ho viaggiato molto, in Mongolia, Birmania, Cuba, e ho studiato, affascinata dal principio animista alla base di tante culture antiche e moderne nel mondo».

Alle geografie variabili del mondo interiore di Nicole, corrispondono geografie oggettive fatte di contatti concreti. Decisiva la collaborazione con una galleria in particolare, che la coinvolge attivamente: la Vgo Associates di Grasse, patria storica del profumo, una galleria di «collectible design», specializzata in design di interni ed esterni, incubatore di talenti emergenti specializzati nella produzione di «sculture funzionali».

In questo periodo vive fra Firenze e Marrakesh «dove sto realizzando delle nuove collezioni di oggetti per il mio brand Niva design.

Poi, da cosa nasce cosa. E' proprio qui che a giugno abbiamo prodotto e girato il videoclip della canzone “Calliope, pace alla luce del sole” di Dolcenera. Mi piace molto ampliare le collaborazioni. Per questo disco sono riuscita a organizzare una produzione tutta al femminile, con un team di sole donne del posto: un esempio concreto di come le differenze di religione, cultura, razza, provenienza geografica diventino insignificanti se si lavora intorno a un progetto valido. Questo lo era particolarmente anche perché si parla di spiritualità, di pace, di amore per la natura, la bellezza, l'unità tra le persone».

Sperimentatrice di tante arti, Nicole ha anche la passione per la scrittura. Ogni settimana firma un articolo sul magazine - versione online - WeWealth in cui dialoga con artisti e designer di tutto il mondo. Il più recente quello - interessantissimo - su Hassan Hajiaj, «l’Andy Warhol di Marrakech»: «Compaiono nella sezione “Pleasure Assets”, rubrica settimanale tra arte e design. Questa esperienza mi permette di entrare in contatto con personaggi diversi e variegati, stabilire contatti e farli conoscere e di conoscerli. Un'esperienza entusiasmante».

Katia Golini

© Riproduzione riservata

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