VIABILITÀ
La lunga attesa sembra essere finita. Il progetto per la realizzazione di una rotatoria nell'incrocio «maledetto» della Massese (quello con strada della Badia, teatro di alcuni incidenti mortali) sta per essere presentato ufficialmente.
Ad annunciarlo è Andrea Massari, presidente della Provincia. «Dovrebbe essere ormai imminente la presentazione del progetto di messa in sicurezza dell'intersezione, voluto dal Comune di Langhirano, insieme ad Anas e alla Provincia - dichiara -. Abbiamo inoltre presentato alla Prefettura la domanda per installare una serie di tutor, anche lungo la Massese, che speriamo possa essere accolta in tempi brevi».
Grande la soddisfazione di Giordano Bricoli, sindaco di Langhirano: «Ci siamo spesi moltissimo per arrivare a questo primo traguardo, fin da prima che accadessero una serie di tragici eventi in quel tratto di strada - afferma -. Abbiamo lavorato in collaborazione con Anas, acquisendo le aree in cui sarà realizzata la rotatoria. A suo tempo abbiamo inoltre predisposto un progetto, ora in parte rivisto, mettendolo a disposizione di Anas. Questo risultato è frutto di un lavoro istituzionale importante svolto con Anas, Provincia e Regione».
Tavolo trilaterale
Per migliorare la sicurezza lungo questo tratto della Massese si era creato un tavolo trilaterale fra Comune di Langhirano, provincia di Parma e Anas subito dopo la tragedia che, a Cascinapiano, era costata la vita a Filippo Ricotti, investito da un auto in transito nel 2017.
In quella occasione era stata evidenziata e ribadita la necessità di una rotatoria.
Il progetto
Comune di Langhirano e Provincia in questi anni hanno sempre lavorato a testa bassa e già nel 2019 l'Amministrazione di Langhirano ha realizzato un primo progetto per la nuova rotatoria.
Nel gennaio dello scorso anno proprio in quel tratto di strada, avevano perso la vita in un terribile incidente tre giovani: Josef Venturini, Martina Karakach e Renat Tonu. In quella occasione era stata ribadita nuovamente a gran voce la necessità di realizzare una rotatoria, velocizzando l'iter.
I divieti provvisori
Poche settimane dopo l’incidente, Anas, l'ente che ha la competenza sulla strada Massese, in accordo con il Comune di Langhirano, aveva quindi istituito il divieto di svolta a sinistra da entrambe le direzioni, per evitare i pericoli rappresentati dall’attraversamento della strada.
Una soluzione presentata come provvisoria in attesa della nuova rotatoria.
Incrocio maledetto
L'incrocio nel corso degli anni è stato teatro di altri terribili incidenti. Anche nel 1985 persero la vita tre giovani. E pur essendo passati quasi 38 anni da quella maledetta notte fra il 1° e il 2 giugno del 1985, da allora poco è cambiato in quell'incrocio. La tragedia, al di là delle dinamiche dello scontro, anche allora fu stravolgente tanto come quella del gennaio dello scorso anno: tre le giovani vite spezzate più una quarta in bilico per settimane tra la vita e la morte per un incidente nello stesso pericoloso rettilineo e nello stesso «incrocio maledetto», all'epoca fresco di realizzazione, visto che la tangenziale di Torrechiara, assieme all'allargamento della strada nel tratto da Corcagnano fino a dopo Langhirano, venne realizzato alla fine degli anni '70.
Via Emilia
A unire la Massese e la via Emilia (nel tratto verso Reggio), è una lunga striscia di sangue, assieme ad un traffico sempre crescente e bisognoso di soluzioni viabilistiche.
Anche sulla strada che collega Parma a Reggio sono infatti avvenuti numerosi incidenti - il più grave e recente è quello in cui lo scorso ottobre hanno perso la vita quattro persone, tre delle quali erano bambini, in un terribile schianto - e sono sorti vari comitati di cittadini (sia di Parma che di Reggio) che chiedono a gran voce interventi per migliorare la sicurezza e il traffico.
A questo proposito nei giorni scorsi il Comune di Reggio ha previsto una serie di investimenti per un totale di 2,4 milioni di euro (grazie ai fondi del Pnrr), approvati nell'ultima seduta del consiglio comunale.
«Anche il Comune di Parma non è rimasto a guardare e sta mettendo in campo una serie di progettualità per migliorare il trafficato asse viario - afferma Francesco De Vanna, assessore ai Lavori Pubblici - Tra gli interventi in programma, la manutenzione della ciclabile che porta a San Prospero, ma soprattutto lo stanziamento di 200 mila euro per il risanamento di alcuni tratti di strada nella zona della via Emilia che parte dall'arco di San Lazzaro. Altri lavori riguardano invece la via Emilia, ma nella zona ovest, a partire dalla messa in sicurezza del ponte di Maria Luigia».
Per quanto riguarda invece il tratto reggiano, sono previsti lavori stradali, il controllo elettronico della velocità e saranno sistemate le fermate degli autobus, nell'attesa di aumentare le corse e montare un semaforo a Cella.
La stima giornaliera di transiti sulla via Emilia, nel tratto reggiano, è di circa 19mila veicoli. Un numero molto elevato, che provoca seri problemi di traffico. Non solo.
La mancanza di sicurezza per pedoni e ciclisti provoca gravi incidenti, anche a causa del fatto che le auto sfrecciano ad alta velocità, specialmente nelle ore notturne.
Via Emilia bis
Al momento non sembrano esserci imminenti novità all'orizzonte per quanto riguarda la via Emilia bis, un'opera viaria fortemente richiesta, soprattutto dai residenti, che andrebbe a sgravare il traffico della zona est. «Al momento - dichiara Andrea Massari - è tutto fermo a livello ministeriale. Si tratta di un'opera inserita in priorità “1” dalla Regione, ma siamo in attesa che si sblocchi la situazione a livello nazionale».
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