NIENTE SFILATA
Busseto Il Gran Carnevale di Busseto, fermo dal 2018 a causa della mancanza di volontari (problema annoso che gli organizzatori hanno sempre evidenziato), anche quest’anno non si farà.
La mancanza della spettacolare kermesse ha fatto piovere bordate sia dalla Lega che da Fratelli d’Italia. Chiara Coperchini, consigliere comunale di minoranza ed esponente della Lega ha parlato di «clamoroso e dannoso flop del Comune per un carnevale 2023 che poteva e doveva essere organizzato. L’amministrazione Nevicati non è stata nemmeno capace di utilizzare il lavoro di chi l’ha preceduta, in particolare lo scambio culturale con il Comune di Pietrasanta. Per la mancata organizzazione è stata decisiva l’incapacità del Comune di trovare un accordo con la Pro loco i cui vertici sono stati spinti alle dimissioni».
Stefano Capelli, segretario della Lega della Bassa (e assessore nella precedente amministrazione) ha rimarcato che «le dichiarazioni del sindaco Nevicati riportate dai media lo scorso 1 ottobre nelle quali esprimeva grande soddisfazione per i finanziamenti regionali che sarebbero arrivati per il carnevale erano solo un spot post elettorale. Il problema infatti non solo sono i soldi ma quello di un progetto complessivo per il carnevale di Busseto al quale ho lavorato da assessore insieme con il sindaco Contini che l’attuale amministrazione non è stata in grado di portare avanti».
Duro anche il vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, il leghista Fabio Rainieri secondo cui «il danno è grande, non solo perché verrà a mancare una manifestazione di diverse giornate particolarmente attrattiva per Busseto e più in generale per la Bassa. Ma anche in quanto rischia di pregiudicare il proficuo lavoro fatto anche dalla Lega in Regione per risollevare un evento carnevalesco di consolidata tradizione. Lo scorso ottobre – ha ricordato - infatti, è stata approvata una specifica legge regionale per sostenere i carnevali storici che prevede per essi fondi regionali dedicati. Per poterli ottenere, però, i comuni devono iscrivere il loro carnevale ad uno specifico albo regionale attestando che è stato organizzato almeno 20 volte negli ultimi trent’anni. Per ottenere i fondi sarà quindi decisiva la frequenza annuale e non averlo organizzato nel 2023 non giocherà a favore di Busseto».
Sulla vicenda è intervenuta anche Elisa Guareschi, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Busseto, pure lei ex assessore, rivendicando «la lungimiranza e l’impegno che la passata amministrazione ha messo nella pro loco, associazione oggi dimissionaria che rappresenta per tantissimi comuni un punto di riferimento essenziale per l’organizzazione di eventi, che certamente avrebbero meritato maggiore considerazione dall’amministrazione Nevicati».
L’amministrazione comunale, replicando, ha innanzitutto ricordato di avere ricevuto a suo tempo, dall’associazione «Amici della cartapesta», una comunicazione in cui evidenziando di «essere formata solo ed esclusivamente da volontari e nata con l’intento di mantenere e promuovere tradizione e storicità del Gran carnevale di Busseto, proprio a causa del «costante calo e mancanza degli stessi volontari» comunicava con rammarico che l’edizione 2023 del Carnevale non si sarebbe tenuta auspicando tuttavia «in un futuro prossimo di poter riaccogliere il nostro immenso pubblico».
Il sindaco Stefano Nevicati, quindi ha sottolineato che «la lega e Fratelli d’Italia locale ci hanno, nostro malgrado, abituato a giochini retorici con cui tentano di accusare dei propri fallimenti chi è venuto dopo, affibbiandogli colpe o responsabilità derivati dalla propria precedente incapacità amministrativa. Questo glielo hanno certificato gli elettori, ma non contenti i pochi interlocutori locali rimasti permangono in questo agire», afferma il primo cittadino.
«Premesso che nulla Pietrasanta e Busseto hanno avevano in comune come Carnevale, è noto a tutti che a Busseto il Carnevale è sempre stato gestito da una associazione, gli Amici della cartapesta, che, sia per il passare del tempo che per l’assenza di nuovi reclutati volontari, ha cessato la propria attività di produzione carri - prosegue Nevicati - . La Lega e Fratelli d’Italia avrebbero potuto e possono ancora utilmente impegnarsi a trovare volontari, magari gli stessi relatori del comunicato. Siamo naturalmente lieti che la Regione ci abbia inserito tra i Carnevali storici, ma sapevamo benissimo che un contributo, in quei termini, non avrebbe permesso di superare facilmente e immediatamente la carenza di volontari: problema su cui occorre lavorare alacremente e che impegna tempo».
p.p.
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