MONTICELLI
Non ce l'ha fatta il cicloamatore investito da un'auto sabato mattina a Monticelli nella rotonda tra via Montepelato sud e via Parma. Trasportato in gravissime condizioni all'ospedale Maggiore, è morto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate nel tragico incidente.
La vittima
La vittima si chiama Domenico Vernamonte; 85enne residente in città, era molto conosciuto nell'ambiente dei cicloamatori per la sua grande passione per le due ruote.
Originario dell'Abruzzo
Abruzzese trapiantato a Parma da ormai tantissimi anni, aveva lavorato come pittore edile prima per il nostro Ateneo e poi per l'allora Azienda di diritto allo studio, occupandosi di svariati interventi per riqualificare gli spazi destinati agli studenti.
L'amore per la bici
In pensione da ormai parecchio tempo, Domenico Vernamonte era da sempre un grande amante della bicicletta. Nel corso degli anni era rimasto legato soprattutto all'associazione ciclistica amatori del nostro Ateneo, con la quale aveva preso parte a svariate pedalate. «La bicicletta era la sua grande passione - racconta il figlio Giuseppe -. Pedalare in bici gli ha sempre permesso di vivere serenamente, in modo indipendente e dinamico». «Aveva un gruppo di amici - prosegue ancora il figlio - con cui condivideva l'amore per la bicicletta e si cimentava in uscite sul nostro territorio. Si ritrovavano assieme in un bar dell'Oltretorrente per trascorrere qualche ora in compagnia e pianificare le prossime scampagnate in sella alle due ruote».
Il ricordo
La notizia della scomparsa di Domenico Vernamonte ha suscitato un profondo cordoglio nell'ambiente dei cicloamatori parmigiani. Chi lo ha conosciuto lo definisce come uno «straordinario conoscitore dei percorsi ciclistici di Parma e dell’Appennino reggiano» e un vero e proprio «maestro per molti cicloamatori di casa nostra».
L'incidente
La dinamica dell'incidente è attualmente al vaglio. Sul luogo del sinistro è intervenuta la Polizia locale dell'Unione Pedemontana parmense per i rilievi di legge. Sul posto anche l'ambulanza e l'automedica per i primi soccorsi e il trasporto all'ospedale Maggiore. Nonostante la tempestività dell'intervento sono risultate troppo gravi le ferite riportate da Vernamonte, spirato poco dopo.
Luca Molinari
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