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Reddito di cittadinanza, in un anno 2.400 beneficiari in meno

Reddito di cittadinanza, in un anno 2.400 beneficiari in meno

06 Marzo 2023, 03:01

Sono sempre di meno i beneficiari del Reddito di cittadinanza a Parma e Provincia. I dati Inps parlano chiaro: a fine 2021 percepivano il sussidio 12.156 persone, alla fine dello scorso anno invece 9.748, ossia 2.408 in meno.

Le ragioni del calo

Le ragioni della discesa - che si osserva anche a livello nazionale - sono molteplici. Il mercato del lavoro, dopo un 2020 molto difficile per colpa della pandemia, ha manifestato una crescita significativa, favorendo il ritorno all'occupazione di molti percettori che avevano solo la necessità di essere accompagnate con un aiuto, in una temporanea fase di difficoltà.

Un altro fattore dell'erosione della platea dei percettori è legato alla sua durata. All'iniziale periodo di diciotto mesi in cui si può usufruire del reddito, ne segue un secondo di uguale durata (se permangono i requisiti), ma con una interruzione di un mese. Calcolando che il sussidio è stato introdotto dalla primavera del 2019, c'è una quota fisiologica di beneficiari decaduti.

Nel nostro territorio, in media, trovano lavoro il trentacinque-quaranta per cento delle persone che percepiscono il Reddito di cittadinanza. Un dato in media con quello italiano, ma che rischia di diminuire perché rimane piuttosto costante il numero delle persone non occupabili per colpa di svariati motivi (basse competenze, inidoneità al lavoro, età avanzata).

Il paragone

Facendo il paragone con le città vicine emerge lo stesso trend: a Reggio lo scorso anno i beneficiari sono stati 12.105, mentre nel 2021 erano 13.894. A Piacenza si è passati dai 6.695 beneficiari del 2021 ai 5.824 del 2022. A Bologna, nello stesso arco di tempo, la platea è passata da 26.304 a 22.441 percettori.

A livello regionale i percettori erano 112.831 nel 2021, scesi a 96.008 alla fine del 2022. In Italia invece, si è passati da 3 milioni e 765 mila percettori (2021) a 3 milioni e 487 mila (2022).

L'importo

Lo scorso anno l'assegno medio percepito dai beneficiari di Parma e provincia ammontava a poco più di 480 euro, nel 2021 invece a 464, mentre a gennaio di quest'anno, a 485 euro. Si tratta di cifre molto più basse rispetto alla media degli importi nazionali (581 euro nel 2022 e 577 nel 2021) e di poco inferiori a quelle regionali (493 euro nel 2022 e 479 nel 2021).

Le novità

Il Reddito di cittadinanza, introdotto nel gennaio 2019 come misura di contrasto alla povertà, è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Il beneficio viene chiamato pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti con almeno 67 anni.

Viene erogato ai nuclei familiari che sono in possesso di determinati requisiti economici. Tra questi, l'Isee della famiglia deve essere inferiore a 9.360 euro e il patrimonio a trentamila euro (esclusa la casa in cui si abita).

Ora però le regole stanno per cambiare. Le novità introdotte dal governo con la legge di bilancio andranno a «tagliare» la platea dei beneficiari, fino ad abolire del tutto il sussidio dal 2024. La durata si riduce a sette mesi per chi è considerato «occupabile»: il reddito decade poi al primo rifiuto di una proposta di lavoro. E' introdotto l'obbligo di Puc (Progetti utili alla collettività) per i percettori non esonerati, mentre per i percettori dai 18 ai 29 anni che non hanno adempiuto all'obbligo scolastico, l'erogazione del reddito è subordinata alla frequenza di percorsi di istruzione.

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