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I tifosi strajè ci credono: «Il Parma vincerà»

I tifosi strajè ci credono: «Il Parma vincerà»

02 Giugno 2023, 03:01

Il Parma ha tantissimi tifosi anche fuori dalla città e dalla provincia. Certo, non tutti o forse solo pochi seguono i crociati direttamente negli stadi, lo fanno a spot, quando si può e quando il Parma gioca vicino alle loro zone. Ma in questi giorni di attesa per la semifinale play-off, al Tardini, tra Parma e Cagliari, sono tesi esattamente come quelle migliaia di supporter crociati che hanno già in saccoccia il tagliando per sabato sera. E parlare con loro è emozionante, che siano «strajè» in giro per lavoro, che siano semplicemente innamorati della crociata. Come Nicolò Gazzi (Pavia), teso ma fiducioso: «Nulla è compromesso dopo la partita di martedì; se il Parma farà il Parma per tutti i 90’ possiamo avere sicuramente delle possibilità. E il Tardini deve essere un fattore importante, il dodicesimo uomo in campo, bisogna spingere la squadra con il nostro supporto, gambe e cuore».

Enrico Silvi (Pisa) auspica «squadra e città tutti uniti per un match fondamentale, il Tardini deve essere una bolgia per spingere i crociati al successo che vale la finale, cuore e grinta».

Camille Delplanque (Mons, Belgio) si era innamorata del Parma ai tempi di Grun e non lo ha pià lasciato: «Nulla è perduto, tutto è ancora possibile! Dobbiamo credere nella squadra e non mollare! sempre Forza Parma».

Gennaro Casolaro (Isernia) vorrebbe tanto essere al Tardini domani sera: «Noi tifosi" fuori Parma", purtroppo non potremmo essere al Tardini ad incitare i nostri calciatori. Non possiamo sfogare la tensione allo stadio. Cantare con la Nord. Ma indosseremo la nostra seconda pelle (la maglia, che va onorata) e da casa sul divano tiferemo Parma fino alla fine! La nostra voce arriverà al Tardini».

Alessandro Piccinini (L’Aquila) è uno tra i più emozionati: «Dove amiamo, dove sta il nostro cuore è casa. E il nostro cuore batterà in quello stadio per farti sentire il nostro amore e il nostro calore. Tu stupiscici ancora, come quelle notti di Firenze di sette anni fa. Regalaci ancora una favola perché lo meritiamo come poche altre tifoserie. Noi urleremo la nostra gioia anche qui a 600 km di distanza. Vinci per noi cuori lontani».

Damiamo Zullo (Bari) invece sembra il più freddo, almeno apparentemente: «La partita di Cagliari è lo specchio dell'intera annata: si è in grado di mettere al tappeto nel primo tempo una signora squadra come il Cagliari mentre nel secondo abbiamo dimostrato le nostre lacune sia di tenuta difensiva che di profondità di rosa (manca sempre un attaccante). Paghiamo scelte della dirigenza in sede di mercato di riparazione che non hanno portato giovamento alla squadra. A Pecchia vorrei dire che se vinci 2-0 una semifinale di play-off, nessuno si scandalizzerebbe se a 20 minuti dalla fine inserisci un terzo difensore centrale visto che ti stavano assaltando. Sabato sono super fiducioso, in A ci dobbiamo andare noi. Forza Parma».

Uscendo dall'Italia Florian Loli Guri (Durazzo Albania) si dice fiducioso «perché a Cagliari abbiamo perso e non abbiamo nulla da perdere, il meglio questa squadra lo da quando attacca. Ochio al trio Sohm ,Camara, Benedizcak».

Luca Belloli (Lecce) vorrebbe tanto esserci: «Quando sei lontano da casa ed il ricordo delle vie e delle piazze della tua città inizia a farsi più sbiadito, ti rendi conto di quanto invece i colori della tua squadra siano ancora nitidi e luminosi nella tua mente e di come essi alimentino il legame verso la tua terra ed il tuo passato. A quel punto, nella solitudine settimanale delle partite viste davanti ad uno schermo, il tuo originario amore si trasforma in vera e propria passione e dal tuo cuore parte un grido che rimbomba per tutta la casa: forza Parma Avanti crociati ce la faremo anche questa volta».

Joel Pellizzari (Trento) ha le idee chiare: «Sabato sarà una bella sfida, più finale dell’eventuale finale. Da una parte sono molto fiducioso perché il Parma nelle situazioni difficili contro squadre forti ha sempre vinto o fatto importanti prestazioni. Dall’altra sono molto preoccupato perché il Cagliari giocherà molto chiuso in difesa e noi dovremo trovare la giocata del singolo per riaprire il passaggio del turno. Fondamentale sarà il ritorno di Camara, dà dinamismo alla squadra ed assicura quel carattere che spesso nel secondo tempo perdiamo quando entrano dei rincalzi tecnicamente forti ma che non hanno la cazzimma giusta che serve per vincere. Ma in fin dei conti ne basta solo uno di più del Cagliari, a noi quel gol in più, a loro quell’arbitro in meno».

Gianluca Gigli (Firenze) ha pochi dubbi: «La fede o passione gialloblu anche a km di distanza è tanta. Torniamo dove la città è il tifo merita»,

Ce ka immaginiamo sorridere Sara Lampardi (Grosseto), anche perché è la più fiduciosa. «È negli scontri più difficili che il Parma dimostra tutto il suo cuore, Forza crociati facciamo risuonare l'Aida e prendiamoci questa finale».

Chiudiamo questo sondaggio con Daniele Bergamaschi (ristoratore a San Paolo Brasil): «Il Parma ha molti problemi. É fragile psicologicamente, non sa gestire le partite e soffre sempre di errori individuali in difesa che costano il gol avversario. Hanno gettato alle ortiche tutti i vantaggi che avevano adesso sabato devi entrare al mille per mille e restare focato x tutta la gara. Niente é perso. Il problema principale é il Parma stesso che é un Mr. Hyde».

Sandro Piovani

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