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SiAmo Volontariato

«Insegniamo ai giovani la passione per gli altri»

«Insegniamo ai giovani la passione per gli altri»

di Giovanna Pavesi

01 Luglio 2023, 03:01

Giovedì sera, centinaia di volontari del terzo settore parmense sono stati celebrati da Fondazione Cariparma e dal Centro servizi per il volontariato Emilia, durante la festa «SiAmo volontariato», che riconosce loro la cura e la dedizione quotidiana nell’aiuto al prossimo.

L’evento è stato la conclusione collettiva di una giornata in cui i rappresentanti di Fondazione (dalla governance alla struttura operativa) sono stati accolti in 10 luoghi dell’associazionismo di Parma (Famiglia Più, Noi per loro, Giocamico, Intercral, Intesa San Martino, Polisportiva Gioco, Seirs Croce gialla, Anmic, Comunità di Sant’Egidio e Fondazione Bagnaresi), scelti perché accomunati dalla tematica della conciliazione, tra inclusione e solidarietà. Il filo rosso che, invece, ha unito alle 10 visitate anche il resto delle realtà, impegnate ogni giorno nel sostenere situazioni di fragilità, è stata la presenza. «Far parte del terzo settore significa anche condividere - ha detto Roberto Pasini, presidente provinciale Avis -. Questi eventi servono a sensibilizzare i più giovani ad avvicinarsi alla donazione e al volontariato, perché abbiamo bisogno di persone che dirigano, in futuro, le associazioni».

Per Nella Capretti, presidente di Noi per loro, la rete del volontariato «diventa importantissima, soprattutto, quando lavora insieme». Ed è dello stesso parere anche Walter Antonini, alla presidenza di Anmic, che ha sottolineato l’importanza, in futuro, «di creare un collegamento tra il volontariato, gli enti pubblici e le associazioni con sevizi per poter essere davvero di supporto alle famiglie che rimangono sempre più isolate con i loro problemi».

«Il terzo settore copre una serie di servizi che, altrimenti, non sarebbero coperti e i giovani sono il fulcro di queste azioni - ha aggiunto Corrado Vecchi, presidente di Giocamico, la cui età media dei 175 volontari si aggira in torno ai 26 anni -. Noi lavoriamo con i giovani e per i minori e, per fortuna, non abbiamo problemi di reclutamento, avendo una lista d’attesa che conta circa 110 persone».

Anche Luca Valerio, presidente di Cem Lira, che si occupa di educazione musicale, ha sottolineato l’importanza della presenza dei volontari: «Nelle nostre rassegne hanno un ruolo fondamentale, perché ci aiutano con l’accoglienza degli artisti, l’allestimento e, in generale, la logistica degli eventi. Ogni anno, all’interno dei nostri appuntamenti è, quindi, fondamentale il loro sostegno». Samuela Frigeri, presidente del Centro antiviolenza, ha rimarcato l’insostituibilità delle volontarie: «Scegliere di farlo da noi significa avere veramente voglia di aiutare e di sostenere le donne, perché prima è necessario fare una formazione, che è lunga e può risultare complessa, visto che bisogna imparare a conoscere il significato della violenza e come si può affrontarla. È perciò importantissimo che ci siano le volontarie, che abbiano voglia di mettersi in gioco e di fare un lavoro su loro stesse per poter aiutare le altre donne. Sono preziosissime».

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