INCIVILTÀ
Mantenere il decoro e la pulizia della città è fondamentale per garantire una buona qualità della vita e evitare il proliferare del degrado e di fenomeni di microcriminalità.
Parma però deve ancora fare i conti con lo spiacevole fenomeno dell'abbandono dei rifiuti per le strade. Un fenomeno che non accenna a diminuire, come dimostrano i dati, in aumento, relativi alle sanzioni emesse negli ultimi anni oltre che alle ingiunzioni per i tanti morosi.
I dati
Nel 2021 l’importo complessivo delle 395 sanzioni emesse è stato di circa 66 mila euro mentre lo scorso anno le sanzioni sono state oltre cinquecento (504), per un ammontare di oltre 97mila euro.
Le sanzioni
Per chi abbandona i rifiuti sono previsti delle sanzioni che vanno da 120 a 300 euro.
In arrivo le ingiunzioni
Proprio in questi giorni il Comune sta emettendo decine di ingiunzioni di pagamento ai morosi. In particolare, nei confronti di chi non ha pagato la sanzione, sono state emesse nel 2022 circa duecento ordinanze di ingiunzione. Ingiunzioni che risultano con un trend in aumento per l’anno in corso, visto che le ordinanze sono già 140 nei primi sei mesi del 2023.
La raccolta dei rifiuti
Per gettare i propri rifiuti esistono molteplici possibilità oltre alla raccolta porta a porta. Si può utilizzare, tra l'altro, uno dei cinque centri di raccolta presenti in città, prenotare il ritiro degli ingombranti a domicilio, utilizzare 24 ore su 24 una delle 13 ecostation. Questo sistema, grazie alla collaborazione dei cittadini, ha consolidato una raccolta differenziata superiore all’80 per cento e ha permesso il recupero di tonnellate di materiali di qualità.
«Si danneggia la città»
«In un contesto del genere è quindi inaccettabile – afferma l’assessore all’Ambiente ed alla Mobilità Gianluca Borghi- che una parte ridottissima di persone scelga deliberatamente di danneggiare il decoro della nostra città abbandonando rifiuti in strada, nelle aree verdi, nei canali o nelle aree golenali».
Richiesti controlli
«I cittadini - prosegue lo stesso Borghi - ci chiedono a gran voce controlli, telecamere e sanzioni: l’Amministrazione sta andando con sempre più decisione in questa direzione, dopo aver tentato tutte le altre strade possibili che vanno dall’informazione, all’assistenza, fino al tutoraggio».
Le fototrappole
Il Comune di Parma emette «decine di sanzioni per abbandoni di rifiuti ogni mese - sottolinea ancora lo stesso assessore - frutto soprattutto dell’importante lavoro degli Agenti accertatori di Iren Ambiente, delle Guardie ecologiche e della Polizia Municipale e, da circa un anno, delle immagini raccolte con sette telecamere mobili e tre fototrappole».
Telecamere in più zone
Gli Agenti sono in servizio tutte le settimane mentre le telecamere vengono fatte ruotare sulle porzioni più sensibili della città. La lotta agli abbandoni prosegue poi con l’attività d’ufficio e dunque con l’emissione delle ordinanze ingiunzione verso chi pensa di poter eludere le sanzioni, ritenendo che il Comune non effettui controlli.
«Giusto colpire i furbetti»
L'assessore Borghi ribadisce infine che «è dovere dell’Amministrazione colpire i colpevoli per rispetto verso quella stragrande maggioranza di cittadini e imprese che gestisce correttamente i propri rifiuti e paga la Tari.
«Tolleranza zero»
«Chi abbandona rifiuti danneggia la città e l’ambiente e deve sapere che vi sarà sempre più tolleranza zero - conclude Borghi -. Ci sono gli strumenti per fare agevolmente la raccolta differenziata, ma allo stesso tempo utilizzeremo ogni mezzo per sanzionare chi non si comporta secondo le più elementari regole di educazione, buon senso ed appartenenza alla comunità».
Luca Molinari
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