criminalità
Un'altra spaccata, stavolta in via Garibaldi. E chissà che anche in questo caso non ci sia lo zampino di Bonnie e Clyde, com'è stata soprannominata, forse con un eccesso romanzesco, la coppia che da un po' di tempo terrorizza i commercianti del centro. Nell'ultimo colpo, infatti, andato in scena l'altra notte ai danni di un negozio di abbigliamento, oltre ai (pochi) soldi lasciati dalla titolare nel registratore di cassa e ai molti danni, i ladri hanno portato via alcuni capi di vestiario. Da uomo e da donna. Particolare che potrebbe fare pensare che a perpetrare l'ennesima spaccata in centro sia stata una coppia. Che non è formata sempre dalla stessa ragazza e dallo stesso ragazzo, come hanno mostrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali colpiti.
Al di là di questo, la storia da raccontare oggi è iniziata ieri intorno alle 6 del mattino: una donna che abita in via Garibaldi, proprio di fronte al negozio di abbigliamento razziato, apre la finestra e si accorge che «Labaro», al civico 22, ha la vetrina rotta. Scatta l'allarme e arriva la proprietaria che deve constatare che la porta di vetro dell'ingresso è stata fracassata. Una volta dentro, i ladri hanno buttato tutto all'aria rompendo anche un tavolino («chissà perché hanno avuto bisogno di distruggerlo?», scuote la testa la negoziante). Nel registratore di cassa c'erano 35 euro, ovviamente spariti. Così come sono spariti alcuni capi di abbigliamento tra cui bermuda e camicie da uomo che erano in vetrina, ma anche vestiti da donna. Particolare che fa ipotizzare che in azione sia entrata una coppia. Chissà.
«In un certo senso ormai un po' me lo sentivo - commenta la titolare mentre guarda la scia di pezzi di vetro sparsi per tutto il negozio e incassa la solidarietà di clienti e passanti - dal momento che qui in centro colpiscono continuamente. E dire che ho tenuto aperto tutto agosto». Comunque, non si perde d'animo: «Adesso mi metto guanti da lavoro e scarpe da ginnastica e rimetto tutto a posto». Questo furto, su cui indaga la polizia, di cui non esistono immagini videoregistrate, non può non far ripensare alla lunga serie di raid che dall'inizio di giugno si sta ripetendo con cadenza impressionante.
Di Bonnie e Clyde si è, però, cominciato a parlare a fine luglio, quando un ragazzo e una ragazza colpirono con la tecnica della spaccata alla caffetteria San Leonardo, nell'omonima via. E intorno al 10 agosto ancora una coppia colpì due volte in pochi giorni dalle Sorelle Picchi di via Farini. Da quel giorno altri raid messi a segno da un lui e una lei . Quello riuscito, a «O' Bistrot» in Piazza e quello fallito al vicino «Bread». Pochi giorni fa, Bonnie ha cambiato socio, ma non vita dal momento che nel mirino sono finiti il ristorante Oenopolium di via Nazario Sauro, la pasticceria San Biagio di via Pisacane e la pizzeria Uagliò di via Cavour.
Michele Ceparano
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