ACCOGLIENZA
In apparenza è tutto fermo: la grande area dell'ex Columbus a Martorano continua a restare nell'immobilità degli ultimi anni. Ma a quanto pare questa è una condizione che è destinata a durare poco, molto poco, se saranno confermate alcune indiscrezioni che hanno iniziato a circolare con sempre più insistenza negli ultimi giorni. E cioè che entro questa settimana verranno piazzati i moduli abitativi nell'area dell'ex industria conserviera per accogliere i migranti. I tempi stringono, dato che l'hub di smistamento allestito a ridosso di Ferragosto al Cornocchio è saturo. Partito con una trentina di profughi, in pochi giorni il campo di accoglienza è arrivato a garantire ospitalità ad una cinquantina di persone. Ma questa, stando agli addetti ai lavori, sarebbe la capienza massima della struttura gestita da Protezione civile, Caritas, Croce rossa e dalla cooperativa World in progress.
Serve quindi un campo più grande - da qui l'idea della prefettura di servirsi dell'area inutilizzata a Martorano - per ridistribuire le persone accolte al Cornocchio, prima di procedere con la chiusura definitiva di questo centro nato sull'onda dell'emergenza sbarchi. Per qualche settimana l'area del Cornocchio è stata indispensabile per accogliere i migranti, ma visto il ritmo inarrestabile degli arrivi, non è più sufficiente a garantire accoglienza a tutti i profughi diretti in città.
L'ex spazio industriale di Martorano, a questo punto, quanti migranti potrà ospitare? Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma è molto probabile che garantirà una capienza massima di cento persone. La sua gestione sarà affidata a Protezione civile, Caritas e Croce rossa, affiancate da due cooperative: una per la sorveglianza dell'area e un'altra che si occuperà dell'accoglienza.
L'idea di dar vita a un campo a Martorano non è nuova: la sera dell'8 agosto il coordinamento provinciale della Protezione civile aveva ricevuto un messaggio per allertare i volontari a farsi trovare pronti per allestire i moduli abitativi che arriveranno a giorni. Intanto, resta confermata la manifestazione indetta da un gruppo di residenti della frazione, domenica alle 9 davanti alla ex Columbus, per protestare contro l'apertura del centro.
P.Dall.
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