L'intervista
Vittorio Rotolo
Samele Ceccarelli è voluto tornare ugualmente a Parma. Seppur già quasi rassegnato all'idea di dover rinunciare all'esordio stagionale indoor, per via di un improvviso guasto alla caldaia che ha fatto abbassare la temperatura al Palalottici. Meglio non rischiare. Il campione italiano ed europeo dei 60 metri è rimasto così in tuta. Ma ben felice di esserci. Perché qui, al Merry Sprintmas organizzato dal Cus Parma, alla fine del 2022 Ceccarelli aveva cominciato a scrivere la sua favola firmando, allora, la migliore prestazione italiana Promesse nei 50 metri, con il tempo di 5”81. «Nel viaggio verso Parma ho guardato le stesse cose, proprio come fosse la prima volta. E mi è tornato in mente quella giornata speciale, vissuta un anno fa: da lì è partito tutto, ho coronato i miei sogni. E non avrei mai immaginato che ciò potesse accadere. Parma porta bene».
Per lei da allora è cambiato tutto.
«Lo vedo quando la gente mi ferma per chiedermi una foto o fare due chiacchiere. Lì capisci davvero che qualcosa è cambiata. L'anno che stiamo per lasciarci alle spalle mi ha proiettato verso una dimensione nuova, con tutto quello che c'è dietro un'attività professionistica. Sono questioni che vanno oltre la semplice preparazione della gara: affrontarle è stata prima di tutto una sfida con me stesso».
Anche pressioni e responsabilità sono un tantino diverse, per lei, rispetto a un anno fa. Le pesa questo?
«Me le sento addosso, ma non rappresentano un problema: bisogna essere bravi a gestirle adeguatamente, tali pressioni, sul piano psicologico. So di dover fare quello che ho sempre fatto, restando concentrato sugli obiettivi».
A proposito; cosa dovremmo aspettarci per il 2024 da Samuele Ceccarelli?
«Mi sarebbe piaciuto correre qui, proprio per testare il livello della mia condizione. Sono ancora in pieno carico di lavoro, ma i primi riscontri in pista sono positivi. E c'è ancora davanti un mesetto abbondante per affinare tutto, prima di cominciare con le gare indoor dei 60 metri. Le affronterò anche con la curiosità di vedere cosa potrà accadere. Voglio togliermi altre soddisfazioni».
Ceccarelli nella staffetta alle prossime Olimpiadi di Parigi è una soluzione possibile?
«Sì. Io sono a disposizione, pronto a dare il mio contributo e a fare quello che mi verrà chiesto».
Dopo Tokyo, per l'atletica italiana sembra essere cominciata una nuova era. E la generazione di velocisti che si sta formando fa ben sperare.
«Tokyo ha evidentemente smosso qualcosa di bello, nel nostro movimento. Io sono orgoglioso di far parte di questo gruppo e di poter ispirare i giovani».
Con Jacobs c'è rivalità?
«Non l'ho mai vissuta come tale. In pista è chiaro che siamo rivali, fuori no».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata