Lezione di legalità
«L’importante è avere il coraggio di affermare la vostra libertà e la libertà degli altri»: in queste parole si può racchiudere dialogo tra il prefetto di Parma Antonio Lucio Garufi e gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado Don Cavalli.
L’incontro, tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura, s’inserisce nel progetto “A scuola di legalità; laboratori, testimonianze e dialoghi con le autorità” ed è frutto della collaborazione tra Osservatorio permanente legalità dell’Università di Parma, Prefettura e Comune. Si tratta di un percorso che cerca di stimolare negli studenti un modo di pensare critico e consapevole, muovendo da tematiche concrete e di attualità.
L’incontro è stato aperto da Monica Cocconi, responsabile scientifica dell’Osservatorio, che ha illustrato le attività progettuali che l’Università svolgerà nelle scuole della città durante quest’anno scolastico.
A seguire, l’appassionato intervento del prefetto. «È la nostra coscienza - spiega Garufi - che deve orientare le scelte di comportamento che facciamo ogni giorno. Le nostre azioni hanno conseguenze e l’agire secondo le regole conviene non solo per interesse individuale ma perché dobbiamo assumere la consapevolezza di vivere all’interno della società».
«Se nessun uomo è un’isola - continua il prefetto - ognuno è chiamato a confrontarsi con le scelte proprie e degli altri. Chi non sente un senso di ingiustizia se qualcuno salta la fila? Chi può rimanere indifferente verso atti di bullismo? L’agire con rispetto verso le persone che incontriamo non solo migliora la nostra vita, ma anche il tessuto sociale del luogo in cui viviamo».
Una lezione di legalità che ha molto coinvolto gli studenti che hanno interrogato il prefetto sui doveri dei giovani e sulle conseguenze del loro agire.
Durante l’incontro si è parlato anche di criminalità organizzata, del processo Aemilia e delle possibili linee di azione per contrastarla tramite sforzi corali e collettivi.
«Se certamente lo Stato - ha concluso il prefetto - non chiede a tutti di essere degli eroi, chiede però di essere cittadini responsabili, di stare attenti a cosa succede intorno a noi. Nel vostro futuro dovrete scegliere che posto volete ricoprire nella società e, qualsiasi sarà la vostra decisione, dovrete confrontarvi con il senso di giustizia o di ingiustizia». E a quel punto, si auspica, ricordare della bella lezione di legalità del prefetto di Parma.
r.c.
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