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PROGETTO

Casa della giovane, prosegue l'impegno per gli affidi diurni

Casa della giovane, prosegue l'impegno per gli affidi diurni

27 Dicembre 2023, 03:01

Con l'inizio dell'anno scolastico è ripresa a pieno ritmo l'attività degli affidi diurni alla Casa della giovane di via del Conservatorio. «Siamo ripartite armate della solita passione educativa e il solito impegno attraverso il “Centro diurno pomeridiano”, rivolto a giovani studenti dagli 11 ai 18 anni» spiega la presidente Anna Maria Baiocchi.

«La riflessione e l'osservazione fanno da luce di fondo - prosegue - ad un agire coraggioso e carico di contenuti che ci consente di scendere in campo con un atteggiamento profetico, equilibrato e capace di farci affrontare il nuovo che avanza mettendo a frutto l'esperienza maturata».

Il progetto degli affidi diurni consente di cogliere in tempo reale i bisogni e le esigenze di quel mondo giovanile di cui le volontarie e le operatrici, guidate dalla presidente, vogliono occuparsi sempre nel rispetto della richiesta di aiuto e degli impegni prioritari dell'Acisjf (Associazione cattolica al servizio della giovane). «La nostra comunità continua a rispondere ai complessi bisogni del territorio sia con accoglienze residenziali a breve termine legate a particolari emergenze, sia con il servizio di accoglienza diurna. Si tratta di un’iniziativa nuova e positiva perché questo "accompagnamento" permette a giovani, che sarebbero altrimenti emarginati nel contesto scolastico, buone possibilità di integrazione, socializzazione e recupero di quell'autostima necessaria per poter mettere a frutto tutte le loro potenzialità - aggiunge la presidente Baiocchi -. Lavoriamo con impegno, cercando sempre di essere per i ragazzi affidatici, figure di riferimento stabili, non solo dispensatori di sapere o di nozioni, ma soprattutto capaci di umanità e amore. I nostri ragazzi sono, per la quasi totalità, stranieri e reduci da difficili esperienze, sia in famiglia, sia nella scuola, sia nella società».

Si affronta spesso nella comunità «la sfida delle diversità», che è la sfida dell'oggi. «Siamo convinte che educarci alla diversità è educarci alla vita, cercando per questo di fare delle differenze una vera armonia. Il progetto “Affidi diurni" mira ad offrire ai nostri giovani l’opportunità di avere un sostegno negli studi in un ambiente sicuro ed accogliente. A disposizione per lo studio disponiamo di 3 computer fissi, 2 tablet, vocabolari, testi scolastici in 3 diverse aule che permettono la suddivisione degli ospiti in gruppi omogenei».

I pomeriggi alla Casa della giovane sono significativi per i risultati ottenuti perché capaci di dare ai ragazzi più sicurezza, anche sostenendo il loro impegno. «Questo prezioso servizio è svolto dalle nostre educatrici, affiancate da insegnanti volontarie che mettono a frutto la loro esperienza con entusiasmo ed impegno. I ragazzi sono seguiti e aiutati a sviluppare un metodo di studio che permetta loro di lavorare individualmente e in autonomia. Per altri invece è necessario un rapporto individuale, per cercare di colmare e recuperare lacune in diverse materie e/o per garantire il reale ed effettivo svolgimento dei compiti».

«Il rapporto di intereducazione che si crea tra gli ospiti e lo scambio continuo di esperienza aiutano i giovani ad acquisire la capacità di adattarsi ad un contesto di gruppo - continua la presidente -, in cui esistono regole generali ed individualizzate, nonché a confrontarsi e a crescere in un rapporto dinamico e fra pari. Per realizzare questi scopi la Casa è passata gradualmente da protezione a servizio e promozione, ed è continuamente chiamata a fare un approfondito lavoro di ricerca per conoscere le problematiche e i cambiamenti di quel mondo giovanile a cui vuol fornire un servizio».

Infine una riflessione sul significato della parola volontariato. «I volontari cercano di accompagnare questo cammino verso l'autonomia con una presenza costante e continua. Un volontariato "libero, gratuito, profetico, continuo, capace di affermare i valori dell'uomo" è quello che vive nella Casa. Il volontariato dell'associazione, con 198 ore settimanali di presenza, opera particolarmente nell'impegno educativo e gestionale, mantenendo costanti rapporti con gli enti pubblici della città con i quali è continuamente in rete. Nuovi volontari si sono aggiunti alla squadra “storica”, mettendo a disposizione tempo, cuore e competenze. Un'accoglienza aperta e senza distinzione di religione, razza ed appartenenza sociale, apprezzata anche dai Servizi sociali del territorio perché l'investimento nei confronti dei giovani è la prova di quanto ci interessa il loro futuro».

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