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La gazza ladra

Sanremo, la classifica delle vendite premia Mahmood

Sanremo, la classifica delle vendite premia Mahmood

di Mauro Coruzzi

18 Febbraio 2024, 03:01

«Son tutte belle le mamme del mondo…e gli anni passano, le mamme invecchiano», così intonavano Gino Latilla e Giorgio Consolini, vincendo , nel 1954, il Festival di Sanremo. Nelle vendite, tra il nascente ma ancor debole 45 giri e il moribondo 78, non li portano oltre il 21° posto. 2024, 70 anni dopo (tutti vissuti con la tv italiana che nacque proprio una settantina di decadi fa, lo scenario odierno è totalmente un altro), la Fimi (Federazione Industria Musica Italiana) rilascia la prima classifica di vendita post-sanremese , dove tra i primi 30 brani, 28 arrivano da Festival.

Non mancano però sorprese relativamente a chi vende di più o di meno, rispetto ai risultati della gara, o in meglio o al ribasso… E cominciamo dagli ultimi (che comunque malissimo non stanno, sono pur sempre tra i primi trenta): se Alessandra Amoroso in gara si è piazzata al nono posto, nelle vendite è al diciottesimo, così come Loredana Bertè, settima in gara, nella prima settimana di vendita è 12ª. Vendono meno i Negramaro (27esimo posto ) rispetto al 19° della gara , mentre più o meno stabili restano Sangiovanni ventottesimo nelle vendite e Fred De Palma, 29° a Sanremo, 30esimo nelle vendite. Chi invece fa balzi in avanti? Rose Villain 23ª all’Ariston, 9ª nelle vendite, Clara, che vende di più d quanto abbia ottenuto in gara (dal 24° al sedicesimo) Gazzelle (dalla posizione n° 11 alla 8) i Kolors (dalla sedicesima alla settima).

Le uniche due canzoni sanremesi che non stanno tra le prima trenta nelle vendite sono quelle di Maninni e di Renga e Nek . Prima di arrivare al podio delle vendite, le due «intruse» che stanno tra i primi brani più venduti della settimana, va segnalato che comunque un legame con Sanremo lo hanno : «La rondine» di Mango, il brano che Angelina ha reinterpretato nella serata delle cover, riappare in classifica nella primigenia versione del papà Pino, mentre, della stessa Angelina ritorna nelle prime 30 «Che t’o dico a fa’». Ma, c’è sempre un ma…, la Top five della classifica sanremese, rimescolate le carte coi dati di vendita, risulta e risalta in tutt’altro modo da ciò che «scelgono» i compratori di musica: se Irama era quinto sul palco, nelle vendite scivola al 6°, mentre Annalisa terza era a Sanremo e terza è nelle vendite, come secondo era ed è Geolier. Guadagna una posizione (dal quinto al 4°) Ghali, mentre precipita dal primo al quarto posto Angelina.

Le vendite di musica del post Sanremo regalano a «Tuta gold» di Mahmood il primo posto nelle vendite. Se questi sono solo «numeri a confronto» una considerazione si può fare , e se lo possono permettere anche i giornalisti che di musica «manco sapevano chi fosse Geolier», come sottolinea la sapientona Selvaggia Lucarelli in un post recentissimo (mentre lei ne sapeva, di danza, quando è entrata nella giuria di «ballando con le stelle», certo…): girala e rigirala come ti pare, «piace chi piace» (ritiriamo fuori un intercalare che una volta in più ci aiuta) e se Mahmood, che di Sanremo ne ha già vinti due sul palco, al momento è il vincitore nelle vendite, Angelina riporta se stessa in classifica e, non solo, fa anche da rinnovato traino per le vendite dell’originale della «Rondine».

Qualcuno insoddisfatto? Certo e a ragione: Loredana Bertè, sepolta di premi e riconoscimenti, si lamenta perché, ok, vanno bene i riconoscimenti, mai una vittoria vera sul podio: quest’anno al di là di tutto , le andava riconosciuto che nessuno come lei ha saputo reinventarsi ed essere ancora sulla breccia con ben più di cinquant’anni di carriera: «prima ti dicono pazza poi ti fanno santa»… .

Cos’aspettiamo, l’aureola ?

Mauro Coruzzi

© Riproduzione riservata

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