MOBILITÀ
Il Comune va avanti nella sua lotta contro i veicoli più inquinanti per abbassare i livelli di smog che, in questo inizio 2024, hanno più volte superato i limiti di legge. E lo fa dando il via all'installazione delle prime 18 telecamere dell'Area verde, il progetto che nel giro di circa un anno punta a controllare con gli occhi elettronici tutti gli accessi alla città, nel perimetro tracciato dall'anello delle tangenziali.
Chi inquina di più non potrà circolare lungo le strade di Parma: questa la filosofia del progetto già presentato dall'amministrazione comunale. Di fatto l'Area verde già esiste da luglio 2022, come dimostrano i cartelli in prossimità degli svincoli della tangenziale. Ma, dettaglio non di poco conto, al momento non c'è nessun varco elettronico a vigilare sul traffico. Quando verranno montati, per i trasgressori non ci saranno scorciatoie: la multa sarà assicurata. Soprattutto per i veicoli diesel, considerati più inquinanti.
Lavori in corso
Che il controllo dei veicoli attraverso le telecamere sta andando avanti lo confermano i lavori programmati in strada Argini, strada Farnese e via Perlasca. In strada Argini i lavori andranno avanti da oggi a mercoledì, dalle 9 alle 18, mentre da mercoledì a venerdì il cantiere si sposterà in strada Farnese. I lavori in via Perlasca dureranno solo un giorno (giovedì) dalle 8 alle 18.
Strade sorvegliate
I lavori nelle tre strade rientrano in un quadro di interventi molto più ampio, che andrà avanti per tutto il 2024. Il Comune sta infatti installando le 18 telecamere che rientrano nel primo stralcio dei lavori, mentre le altre 18 (secondo lotto gestito da Infomobility) verranno posizionate agli ingressi della città a partire dal tardo autunno. In un primo momento il Comune parlava di 55 telecamere.
Il progetto è cofinanziato dal ministero delle Infrastrutture e ha un costo complessivo di circa un milione di euro. I lavori sono stati aggiudicati con un appalto alla ditta Safety 21, che entro fine maggio completerà i lavori di questo primo stralcio.
Il sistema consentirà, a regime, la lettura della targa in modo da rilevare la classe ambientale dei veicoli. Tradotto: le telecamere saranno in grado di capire quanto è inquinante un veicolo in base alla classificazione Euro.
La data di attivazione delle telecamere ancora non c'è, ma di sicuro non sarà prima del 2025.
Sanzioni ma non solo
È inutile girarci attorno. Una volta a regime, le telecamere posizionate nei 36 varchi di accesso alla città riusciranno a individuare i veicoli più inquinanti e se questi rientreranno tra quelli a cui è stato vietato l'ingresso nell'Area verde saranno multati. Ma prima di arrivare alle sanzioni il Comune promette di avviare una campagna di comunicazione rivolta alla cittadinanza e un periodo di sperimentazione del sistema dei varchi, per permettere agli automobilisti di abituarsi all'introduzione dell'Area verde.
Stando ai documenti fin qui pubblicati, dal 2025 il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30 (dal lunedì al venerdì) dovrebbe interessare anche i diesel Euro 5, essendo già in vigore fino all'Euro 4. Dal 2029 lo stop potrebbe essere esteso anche ai primi veicoli diesel Euro 6. Per i mezzi a benzina, dal 2025 ci dovrebbe essere lo stop per gli Euro 2. Dovrebbe, perché non è escluso che l'amministrazione riveda il sistema dei divieti.
Chi inquina di più però può contare sul progetto Move In: si stratta di un servizio promosso dalla Regione e rivolto ai proprietari dei veicoli più inquinanti e quindi soggetti al divieto di circolazione nell'Area verde. Questi automobilisti, aderendo al servizio, riceveranno un «pacchetto» di chilometri che potranno percorrere. Una volta terminato il chilometraggio, dovranno rispettare lo stop.
P.Dall.
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