PNRR

La buona notizia è che la maggior parte degli interventi di Comune e Provincia sono regolarmente in corso e i restanti inizieranno a breve. Tenendo presente che il tempo a disposizione continua a calare. Pubblichiamo il grafico corretto, scusandoci con i lettori perché sulla Gazzetta (versione cartacea) è uscita una versione sbagliata.
Rimangono infatti due anni per concludere i progetti finanziati dal Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Non solo. La prossima scadenza è fissata a settembre, quando bisognerà dimostrare di aver realizzato almeno il trenta per cento dei lavori.
L'obiettivo è fare in modo che nemmeno un euro dei fondi stanziati vada perduto. Da qui l'impegno della «Gazzetta» nel verificare, passo dopo passo, lo stato di avanzamento dei principali lavori in capo a Provincia e Comune. Questo servizio arriva a quasi tre anni di distanza dal primo resoconto sugli oltre trecento progetti territoriali finanziati dal Pnrr, a cui sono seguiti una serie di articoli sull'andamento dei singoli interventi e sull'impegno profuso dai vari enti coinvolti.
Confrontando i dati pubblicati nel servizio dello scorso luglio, emergono alcuni ritardi sia nelle consegne dei cantieri che nelle date di fine lavori.
Per quanto riguarda il Comune, in alcuni casi si tratta di variazioni minime, altre invece sono più consistenti. Ad esempio, la posa della prima pietra della palestra inclusiva di Moletolo è ora prevista a inizio giugno mentre nove mesi fa, la consegna dei lavori era datata settembre 2023. La posa della prima pietra per il nuovo asilo a Parma Mia è in programma a maggio, ma anche in questo caso la consegna dei lavori doveva avvenire lo scorso autunno.
La Provincia invece, avendo soprattutto a che fare con manutenzioni che riguardano le scuole, quando non riesce a finire i lavori nei mesi estivi, è costretta ad aspettare i periodi di chiusura degli istituti per poter riprendere e concludere gli interventi. In caso di imprevisti, la fine lavori slitta quindi inevitabilmente in avanti, come accaduto per le manutenzioni al Bodoni, Itis da Vinci, Itis Berenini di Fidenza, Rondani e Paciolo di Fidenza.
Bisogna però precisare che tutte le date di conclusione dei lavori sopracitati sono previste per la tarda primavera o al massimo nell'estate di quest'anno, quindi ben prima della scadenza prevista dal Pnrr. Sono inoltre cinque i cantieri già terminati dalla Provincia nelle scuole del territorio. Si tratta di manutenzioni straordinarie allo Zappa Fermi di Borgotaro, al Toschi, al Giordani e al Melloni (ala ovest e ala nord).
Dal lato Comune le uniche variazioni sulla data di fine lavori al momento sono in positivo: la ristrutturazione dell'ex municipio di San Lazzaro così come la riqualificazione della primaria Micheli, dovrebbero terminare a settembre 2025, anziché a marzo 2026. Fine lavori anticipata a dicembre 2025 per la Corazza.
L'unico progetto che certamente vedrà la luce ben oltre il limite del termine stabilito per i progetti finanziati dal Pnrr è la scuola nel Parco, la nuova media che sorgerà nell'ex area militare del Castelletto in via Zarotto. Il ritardo però nasce da un imprevisto: nell'area è presente dell'amianto che dovrà essere bonificato. Nel prossimo consiglio comunale verrà presentata la variazione di bilancio per effettuare la bonifica che dovrebbe partire a maggio.
Il cronoprogramma aggiornato dei lavori prevede la conclusione del cantiere per la nuova scuola cittadina alla fine del 2026, auspicando che arrivi la deroga da parte del Ministero, non rischiando così di perdere i fondi.
I progetti finanziati dal Pnrr, anche localmente, hanno dovuto superare vari imprevisti: il più importante è stato il rincaro dei prezzi delle materie prime. Ad esempio, il Comune di Parma, ha dovuto aggiungere oltre 20 milioni di euro per garantire la giusta dotazione finanziaria.
L'Amministrazione comunale cittadina ha ricevuto oltre 73 milioni di euro dai fondi Pnrr per finanziare i propri progetti. Una cifra che supera ampiamente i 330 milioni di euro se si contano tutti i fondi Pnrr destinati a progetti di enti e istituzioni dell'intero territorio parmense.
Per quanto riguarda la riqualificazione del Palasport, i lavori sono partiti a novembre e lunedì è in programma un sopralluogo per fare il punto della situazione. I lavori all'Ospedale Vecchio sono partiti lo scorso settembre: quelli che riguardano la crociera termineranno a metà 2025, mentre quelli al sottocrociera a marzo 2026. Vanno avanti secondo programma anche i lavori all'ex Municipio di San Lazzaro, che dovrebbero terminare a settembre del prossimo anno.
Il grande progetto di housing sociale in via Taro e piazzale Fiume prevede la realizzazione di oltre 150 unità abitative. Il costo complessivo ammonta a oltre 26 milioni di euro. I lavori sono partiti lo scorso luglio e termineranno a fine marzo 2026.
I nuovi nidi a Parma Mia e nel quartiere Eurosia vedranno la luce nella primavera 2026. I lavori sono stati affidati tramite adesione a una gara di Invitalia.
Capitolo scuole: il cantiere della Micheli procede e dovrebbe concludersi a settembre 2025. La riqualificazione di piscina, spogliatoi e palestra piccola della Corazza si concluderà a fine 2025. Completa l'elenco il cantiere per i marciapiedi di strada Martinella, che dovrebbe terminare il prossimo mese.
La cifra più importante, pari a 14,2 milioni di euro, serve a realizzare un nuovo plesso da quaranta aule all'Itis di via Toscana. La posa della prima pietra è avvenuta a gennaio e il termine dei lavori a fine marzo 2026. Supera i 4 milioni di euro invece l'investimento per realizzare la nuova scuola «a rotazione» di via Monte Nero, destinata agli istituti superiori di viale Maria Luigia. I lavori dovrebbero terminare questo settembre. Sono 3,7 i milioni destinati all'ampliamento dell'Itis Galilei di San Secondo. Il cantiere dovrebbe concludersi a fine luglio.
Davvero numerose infine la manutenzioni straordinarie della Provincia sulle scuole, gran parte delle quali sono già in corso (alcune terminate) e si concluderanno in tempo per l'avvio del nuovo anno scolastico.
Luca Molinari
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