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San Secondo

Rissa, sequestrata dai carabinieri una racchetta da trekking

Rissa, sequestrata dai carabinieri una racchetta da trekking

26 Marzo 2024, 03:01

San Secondo Coltello o racchetta da trekking? Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri della compagnia di Fidenza, sulla violenta rissa scoppiata nei pressi di un circolo di San Secondo. Pare che durante l’episodio, a detta di qualche testimone, fosse spuntato anche un coltello, ma su questo i carabinieri stanno ancora indagando. Una cosa è certa: i militari intanto hanno sottoposto a sequestro un oggetto contundente, utilizzato dall’italiano per difendersi e attaccare i contendenti: una racchetta di quelle utilizzate per fare trekking. E tre persone sono state denunciate, anche se i carabinieri stanno cercando di individuare altri soggetti coinvolti nella rissa.

Nella serata di venerdì scorso, i carabinieri hanno ricevuto una chiamata piuttosto concitata, alla centrale del 112. Un ragazzo riferiva di una rissa scoppiata nei pressi di un circolo privato di San Secondo Parmense, aggiungendo di essersi dovuto chiudere in bagno per evitare di esserne coinvolto. Inoltre, avrebbe riferito, anche se in maniera piuttosto confusa, della probabile presenza di gente armata di coltelli. Un particolare questo ancora al vaglio dei militari. E dal momento che le indagini sono tuttora in corso, su questo particolare vige il massimo riserbo. L’operatore della centrale, a quel punto, adottando tutte le cautele del caso, per garantire un intervento in sicurezza delle pattuglie, ha coordinato l’invio di diversi carabinieri, i quali sono giunti sul posto in pochi minuti, con un dispositivo rinforzato e predisposto per affrontare ogni evenienza. La fase di alta tensione, all’arrivo dei carabinieri, era terminata, ma i militari sono stati tempestivi a identificare e bloccare le persone ancora sul posto, che continuavano a litigare e a insultarsi. Gli accertamenti svolti, hanno consentito di raccogliere le prime dichiarazioni dei presenti, che hanno permesso di ricostruire le motivazioni della rissa e una prima dinamica dei fatti. L’attività svolta nell’immediatezza, ha così permesso di identificare e denunciare tre soggetti: due extracomunitari e un italiano del luogo, che hanno riportato per lo più lesioni superficiali, durante la lite, medicati all’ospedale di Parma nel corso della notte.

Così come previsto dal codice penale, saranno denunciati per rissa aggravata. Il sopralluogo sul posto dei carabinieri, ha permesso di sottoporre a sequestro un oggetto contundente utilizzato dall’italiano per difendersi e attaccare i contendenti: una racchetta di quelle utilizzate per praticare trekking. Gli accertamenti sono tuttora in corso per individuare gli altri soggetti che hanno preso parte alla rissa: le motivazioni sarebbero legate a motivi futili legati a intemperanze giovanili. Secondo la testimonianza di un presente, era ormai l’ora di cena, quando un automobilista, trent’anni circa, avrebbe percorso via 25 Aprile, a velocità sostenuta, facendosi largo, a colpi di acceleratore, fra un gruppo di ragazzi, che si trovavano in strada. Forse ne avrebbe urtato anche uno di striscio o semplicemente impaurendoli. A questo punto i ragazzi lo hanno inseguito sin sotto la propria abitazione. Sempre stando al racconto del testimone, l’automobilista sarebbe uscito di casa, brandendo un oggetto.

Nonostante la madre lo cercasse di trattenere e nel contempo anche di allontanare i ragazzi, prima che accadesse l’irreparabile, l’uomo li ha inseguiti. Alcuni ragazzi si sono rifugiati all’interno del circolo, nascondendosi sotto ai tavoli e dietro al bancone, mentre il gestore cercava inutilmente di tenere fuori l’inseguitore, chiudendo la porta. Un ragazzo è rimasto ferito di striscio alla gola con un fendente, mentre un secondo giovane sarebbe rimasto pure lui ferito, nel tentativo di prestare aiuto all’amico. Il trentenne, sopraffatto dal numero dei giovani, sarebbe stato disarmato e preso a calci e pugni dai ragazzi. Adesso non resta che attendere i risultati sui filmati delle videoregistrazioni, acquisiti dai carabinieri, che saranno fondamentali per le indagini. r.c.

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