Medesano
Era stata incoronata «Miss Sorriso» e quel sorriso, simbolo di un carattere aperto al prossimo, altruista, ottimista e pieno di vita è ancora una «fascia» che la signora Gina Bussolati, che proprio in questi giorni ha compiuto 100 splendidi anni, indossa ogni giorno. I suoi sono stati infatti cento anni intensi, vissuti in modo indipendente e con un impegno continuo.
Nata a Chiusa Viarola, Gina si era trasferita con la famiglia, prima di cinque sorelle, a Medesano negli anni ‘30 al seguito del padre che era stato impiegato come casellante. L’attaccamento alla sua famiglia era ed è anche oggi molto forte per Gina, tanto che, quando si era trasferita in Svizzera per imparare il lavoro di sarta si era «ammalata di nostalgia» per la sua casa, le sue radici, i suoi cari. Pur avendo viaggiato molto nel corso degli anni, il suo approdo sicuro è sempre stata la sua casa. Per quarant’anni aveva gestito un negozio di oreficeria e andava molto fiera di recarsi personalmente a Valenza per scegliere i gioielli da esporre, insieme ai quali, come si usava in passato, il negozio proponeva anche libri (lei stessa è sempre stata una appassionata lettrice), colori e altri prodotti. Offriva soprattutto un punto di riferimento, un salotto per accogliere le amiche con le quali organizzare tante iniziative. Gina è stata infatti un punto di riferimento per la comunità di Medesano, sia quella parrocchiale, dove aveva per molti anni seguito il catechismo, i servizi liturgici e i gruppi di ascolto, ma anche nel sociale e nell’attività ricreative del paese, sempre con grande disponibilità.
Fiera, indipendente, sempre impeccabile nella cura del suo aspetto, Gina non ha mai voluto sposarsi perché diceva fin da ragazza di non volere «sottostare a un uomo», in anni in cui questo significava avere una libertà di pensiero non comune. Un carattere che aveva dimostrato anche quando, eletta Miss Sorriso, nell’epoca in cui le madri accompagnavano le figlie nelle feste da ballo, il parroco le disse che, a causa di questo episodio, non poteva più far parte del gruppo di Azione Cattolica. Gina si presentò decisa dal sacerdote e disse: «Io non ho fatto niente di male perciò resto». E così è stato.
Sempre con la battuta pronta, anche tagliente, proprio per questa sua libertà di pensiero Gina mantiene anche oggi il suo spirito indipendente. Pur non avendo avuto figli, Gina ha fatto da «mamma» a tutti i nipoti e i pronipoti, grazie alla sua generosità: non si è mai risparmiata e si è sempre resa disponibile per tutti i suoi familiari che l’hanno festeggiata e circondata di affetto per l’importante traguardo raggiunto. Non solo loro: tante persone hanno voluto renderle omaggio con fiori e messaggi.
Alla domanda «Sei contenta?», Gina ha risposto: «Non sono contenta tanto per il compleanno ma perché oggi ho capito che le persone mi vogliono bene». Anche il sindaco Michele Giovanelli non è mancato alla festa. «Oggi sono passato a portare gli auguri di buon compleanno alla signora Gina. Quanta bellezza e quanta gioia sul suo volto, coccolata dall’affetto della sorella e dei nipoti in questa bella giornata di festa. È stata l’occasione per scambiare due chiacchiere, per ascoltare i suoi racconti, ricchi di aneddoti, come quella volta che venne incoronata “Miss”. Anche oggi i suoi occhi e il suo viso brillano e sorridono, e questo è ciò che più conta».
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