Sicurezza
«Stanno arrivando 45 nuovi agenti della polizia locale». Lo dichiara l'assessore comunale alla Sicurezza Francesco De Vanna che fa il punto sull'attività dei suoi uffici, parlando anche della novità dell'Esercito in stazione e della situazione del Ponte Nord. «Appena insediati abbiamo trovato una polizia locale in condizioni di grande fragilità e assieme al sindaco abbiamo preso subito tre decisioni - spiega -: confermare la scelta di avere un delegato alla sicurezza, nominare un nuovo comandante e fare assunzioni per rimpolpare la pianta organica». Su questo ultimo punto «abbiamo avviato subito le procedure concorsuali, ma lungaggini procedurali, anche a causa dell'emergenza in Romagna, hanno ritardato l'iter. Ora, però, siamo arrivati in fondo e lunedì (domani, ndr) i 45 che hanno superato la selezione e il periodo formativo sottoscriveranno il contratto per venire a lavorare qui. E in venti-trenta giorni potranno essere pronti. Il numero degli agenti in forza alla polizia locale in questo 2024 arriverà così a 190 unità. Se si calcola che quando mi sono insediato erano 160 e sono poi scese a circa 150 e, ricordando che in media perdiamo una persona ogni due mesi, è un aumento notevole».
Numeri che darebbero alla polizia locale la possibilità di «consolidare il progetto di vigile di quartiere, che noi abbiamo chiamato agenti di comunità, attivi a San Leonardo, Oltretorrente e al Pablo, e di estenderli anche ai quartieri più periferici. Ma anche di poter fare servizi aggiuntivi straordinari. Speriamo infatti di arrivare al turno serale e notturno. In pratica essere “in strada” non più solo con una pattuglia fino all'una di notte, ma h24. È un'ipotesi su cui vogliamo lavorare. Significherebbe “liberare” le altre forze dell'ordine, che ringraziamo al pari della Prefettura, dall'impegno di rilevare gli incidenti stradali. Ma queste assunzioni ci permetteranno di rafforzare anche i controlli su ingressi e uscite degli alunni dalle scuole e sul commercio».
Il Comune punta poi sempre sulla videosorveglianza. «Può contare su quasi 500 impianti in città, ma vogliamo renderla tecnologicamente ancora migliore. A tale proposito, stiamo presentando un progetto al ministero dell'Interno per ottenere un finanziamento per rinnovare la sala operativa di via del Taglio».
Negli ultimi giorni, in zona stazione, ha debuttato l'Esercito. «Per noi è un supporto in più - conferma l'assessore - che diventa fondamentale perché ci consente di spostare le due pattuglie che avevamo il pomeriggio in stazione, sui controlli in altre zone della città. Un impegno gravoso che avevamo, però, voluto prendere. È poi importante perché vedere le divise genere un maggiore senso di tranquillità».
In questi ultimi giorni sta tenendo banco il caso del Ponte Nord, su cui sabato è intervenuta la Lega, trasformatosi ormai in una «baraccopoli». «È un caso complesso - risponde De Vanna -, ambientale, sociale e di sicurezza. Le persone che gravitano lì sono state identificate dalle forze dell'ordine che presidiano questo luogo e la situazione è sotto controllo. Molte di loro rifiutano altre sistemazioni proposte dal Comune. Ma se il governo ci avesse concesso - puntualizza - il finanziamento da 6 milioni di euro che ci avrebbe consentito di completare l'abitabilità del ponte, avremmo risolto questo problema. L'interlocuzione, però, è ancora attiva con i parlamentari e speriamo che ci sia il supporto del governo per quest'opera incompiuto. Dall'opposizione in consiglio ci aspettiamo, oltre la polemica, un aiuto nei luoghi dove è maggioranza».
Infine, gli street tutor. «Oltre al centro storico - conclude - stiamo valutando di riprendere il progetto su San Leonardo, a cui abbiamo destinato ventimila euro l'anno scorso e altrettanti quest'anno per “Legalità e coesione”, che presto sbarcherà in Oltretorrente, per potenziare l'educativa di strada».
Michele Ceparano
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