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Lutto

Ozzano piange Gianna. Guidava le cuoche della parrocchia

Ozzano piange Gianna. Guidava le cuoche della parrocchia

31 Maggio 2024, 03:01

 Profondo cordoglio ha destato ad Ozzano Taro la scomparsa di Giovanna Abbati, conosciuta da tutti come Gianna.

Pensionata, è scomparsa improvvisamente all’età di 85 anni. Con lei se ne va un pezzo di storia della frazione di Ozzano Taro. Gianna, infatti, era molto nota per aver fatto, per una vita, la sarta, confezionava abiti da donna su misura. La sua casa era diventata nel tempo un punto di riferimento per le tante signore della frazione.

Il suo era un lavoro che era un po’ anche una forma di arte che aveva ereditato dalle zie Pasquina e Gisella. Era una persona generosa, innamorata della sua frazione.

«La ricordiamo - dicono le amiche - per la battuta sempre pronta, per lo spirito brillante, per la grande simpatia ed umanità». E’ stata per diversi anni l’anima delle feste organizzate dalla parrocchia: era lei a coordinare le cuoche e a organizzare i fornelli.

«Ci mancheranno la sua giovialità, la disponibilità - dicono alcuni membri del circolo Anspi -. Su di lei potevi contare sempre». Gianna si è sempre prodigata in prima persona su diversi fronti: aveva cucito il grande sipario del teatro parrocchiale, sue erano le tovaglie verdi da gioco che venivano utilizzate al circolo per i tornei di briscola. E lei stessa è stata una appassionata giocatrice di carte. Se ne va una protagonista della comunità che ha saputo fare comunità coinvolgendo i giovani in tante attività alle quali si è dedicata con passione e coinvolgimento. In occasione delle feste in parrocchia con Campanile in festa in primavera ed in inverno Gianna era sempre citata proprio per il suo buon umore e l’ottimismo contagioso. Un punto di riferimento anche per lo storico parroco di Ozzano, don Franco Minardi, con il quale aveva un grande rapporto di stima e fiducia.

Si è dedicata al lavoro, alla famiglia ed alla sua Ozzano con slancio e tanto amore. Era figlia di Giovanni Abbati e di Guerrina Berselli, dopo le scuole ad Ozzano Taro, aveva conosciuto il suo futuro marito Gino Varoli con cui si è sposata nel 1959 e dal quale è rimasta vedova lo scorso agosto. Per qualche tempo lo ha seguito in Svizzera. Al ritorno ha coronato un sogno realizzando la sua abitazione in via Belvedere ad Ozzano Taro. Al matrimonio è seguita, poi, la nascita delle figlie Mafalda e Patrizia. Una mamma premurosa e una nonna speciale: ha dedicato gran parte della sua vita a seguire passo dopo passo i suoi adorati nipoti: Francesca, Lorenzo, Giulia e Alessandro, dei quali era molto orgogliosa.

Gianna lascia un grande vuoto nella sua comunità, sono affrante le ex ragazze della parrocchia, che la ricordano così: «Gianna ci spronava sempre. Ci teneva che Ozzano fosse unita in occasione di feste ed eventi, che i suoi cittadini fossero partecipi in una comunità davvero coesa e inclusiva. Ce la porteremo sempre nel cuore».

Giancarlo Zanacca

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